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M.O., Blinken a Israele: “settimane, non mesi” e cambiare approccio

01.12.2023

Su Times of Israel dichiarazioni riservate da incontro gabinetto di guerra

Roma, 1 dic. (askanews) – Il capo della diplomazia Usa Antony Blinken ha discusso ieri con il gabinetto di guerra israeliano l’intenzione di continuare l’operazione militare a Gaza, ponendo l’accento sul fatto che ci sono “settimane, non mesi” per completare il piano anti-Hamas e che l’esecutivo di guerra “non ha il credito” presso l’opinione pubblica israeliana per un conflitto prolungato.

The Times of Israel ha pubblicato ieri in serata alcune dichiarazioni trapelate durante la riunione del gabinetto di guerra alla quale ha partecipato Blinken, secondo cui il segretario di Stato ha detto che Israele non può operare nel sud di Gaza come ha fatto nel nord, oltre a indicare che gli Usa non vedono la possibilità di una guerra prolungata.

L’amministrazione Biden ha ripetutamente sostenuto l’obiettivo di Israele di eliminare Hamas in seguito alla mattanza dello scorso 7 ottobre costata la vita a 1.200 israeliani, ma ha posto crescene accento sulla preoccupazione per le vittime civili e il grado di distruzione nelle aree zona da Hamas.

Le osservazionidi Blinken sono comparse prima nella traduzione in ebraico su Channel 12 e sono state poi tradotte in inglese dal Times of Israel.

“Non potete operare nel sud di Gaza come avete fatto nel nord. Lì ci sono due milioni di palestinesi. È necessario evacuare meno persone dalle loro case, essere più precisi negli attacchi, non colpire le strutture delle Nazioni Unite e garantire che ci siano abbastanza aree protette (per i civili, ndr). E in caso contrario? In quel caso non attaccare dove c’è popolazione civile”, ha affermato Blinken secondo le trascrizioni.

Quando il ministro della Difesa Yoav Gallant ha sostenuto che “tutta la società israeliana è unita dietro l’obiettivo di smantellare Hamas, anche se ci vorranno mesi”, Blinken avrebbe replicato: “non penso abbiate il credito per questo”.

Secondo le indiscrezioni, il segretario americano ha anche esercitato pressioni sul governo sui piani di Israele per la fase postbellica.

“Non volete l’Autorità Palestinese il giorno dopo: lo capiamo. Il modo migliore per uccidere un’idea è presentare un’idea migliore. Gli altri Stati della regione devono sapere cosa state progettando”, ha detto.

Poi è intervenuto il premier Benjamin Netanyahu: “Finché sarò seduto su questa poltrona, l’Autorità Palestinese, che sostiene, educa e finanzia il terrorismo, non governerà Gaza il giorno dopo Hamas”.

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