14 Ottobre 2026
/ 14.10.2026

Metro D: ecco dove passerà

La quarta linea della metropolitana passerà per Trastevere e Monteverde. Il Campidoglio chiede al Mit 174 milioni per il progetto, ma per i cantieri servono ancora anni e miliardi

Sotto le aiuole e le panchine di largo Alfredo Oriani, a una quarantina di metri di profondità, correranno i treni senza conducente della metro D. Monteverde, finora rimasto ai margini della rete su ferro della Capitale, entra ufficialmente nel tracciato della quarta linea metropolitana di Roma. Ad annunciarlo è stato il sindaco Roberto Gualtieri, nei giorni scorsi, durante un incontro con i volontari della sua associazione elettorale, come riportato da la Repubblica. La scelta, ha spiegato, nasce dalle tante sollecitazioni dei residenti e porterà a realizzare “una stazione nel cuore del quartiere”.

Una decisione attesa. Il passaggio da Monteverde era tra le questioni rimaste aperte dopo il Docfap, il documento che lo scorso inverno ha messo a confronto le diverse alternative progettuali. Ora il nodo è sciolto: la fermata Oriani sorgerà tra i 40 e i 50 metri sotto il livello stradale, a una quota leggermente diversa rispetto al percorso originario. Il punto di forza è la posizione: a soli 100 metri c’è la stazione Quattro Venti della ferrovia regionale FL3. Le due fermate saranno unite da un collegamento sotterraneo, creando un interscambio tra metro e treno nel centro del quartiere.

Le 26 stazioni

Ogni novità, però, ha il suo prezzo. Per spingere i binari verso Monteverde il tracciato rinuncia a Nievo, la fermata prevista al confine tra Trastevere e Porta Portese. Il rione passerà così da tre a due stazioni, entrambe lungo viale Trastevere e lontane dai vicoli storici: la prima in piazza Mastai, a pochi minuti a piedi da piazza San Cosimato, la seconda, Trastevere, dopo la risalita da Oriani. Da lì i treni proseguiranno verso Marconi, il quartiere più densamente popolato della città e anch’esso senza metro, con la fermata Fermi.

In tutto le stazioni saranno 26. Superato il Tevere, la linea gialla toccherà tra le altre le zone del Forlanini, di largo La Loggia – prima fermata per Colli Portuensi – Villa Bonelli, Magliana, Eur e Roma 70. A nord, nel tratto che dovrebbe essere costruito per primo, sono previste Nomentana-Gra, Ojetti, Talenti, Adriatico, Jonio (con interscambio sulla B1), Vaglia, Val d’Ala, Villa Chigi, Nemorense, Buenos Aires e Fiume. In mezzo, il centro storico, con gli incroci con la linea A a Barberini e con la C a piazza Venezia. Come la C, la nuova metro sarà automatica, con convogli da quattro carrozze lunghi 75 metri.

Bisogna sciogliere il nodo finanziamenti

Resta la questione più pesante: i soldi. L’opera non è ancora finanziata e il Comune ha chiesto formalmente al ministero delle Infrastrutture 174 milioni per il progetto di fattibilità tecnico-economica. Per la costruzione si stimano tra gli 8 e i 10 miliardi e circa dieci anni di lavori.

Un passaggio chiave è fissato per domani, 15 ottobre, quando il Campidoglio incontrerà le imprese che, guidate da Condotte, avevano proposto la vecchia linea D in project financing ai tempi della giunta Veltroni.

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