Una rivoluzione naturale che da sessant’anni contribuisce a cambiare la cultura e la percezione dell’ambiente in tutte le sue sfaccettature e colori: piante, mammiferi, grandi alberi e minuscoli licheni, boschi e litorali, montagne e deserti. Arriva al MAXXI di Roma la mostra che celebra i primi sessant’anni del WWF Italia, branca italiana dell’organizzazione internazionale che da oltre mezzo secolo è impegnata nella tutela e nella cura della biodiversità del Pianeta. Da venerdì 9 Ottobre 2026 a domenica 8 Novembre 2026, con ingresso gratuito, è visitabile questo percorso che racconta la nascita e le battaglie di una sempre più diffusa coscienza ecologista, che è la vera, grande sfida del cambiamento culturale nei confronti dell’ambiente.
È il 5 luglio del 1966 quando Fulco Pratesi, intellettuale, giornalista, politico e soprattutto motore del movimento ambientalista nel nostro Paese, fonda la sezione italiana del WWF, proprio lui che in passato era stato anche cacciatore. La nascita del WWF Italia segue di qualche anno la fondazione a Ginevra dell’organizzazione internazionale, nata il 29 aprile del 1961, il cui celebre logo con il panda disegnato da Gerald Watterson ed elaborato poi da Sir Peter Scott inspirandosi al panda gigante Chi Chiallora ospite dello zoo di Londra, è noto in tutto il mondo.
Una mostra che racconta come l’ecologia sia diventata tema condiviso, sentito e amato, non più appannaggio di pochi ma battaglia di sempre più persone, tassello dopo tassello. E lo fa partendo proprio dai primi passi del WWF Italia, dai taccuini sui quali Fulco Pratesi prende appunti, disegna e ritrae la flora e la fauna; racconta l’avvio della prima Oasi, quella di Burano, una pietra miliare per il percorso di tutela del paesaggio naturale e la stagione dei grandi parchi. Un lavoro, questo, davvero collettivo e ramificato, che vede diversi intellettuali di quegli anni impegnati in una vera e propria battaglia culturale: è di qualche anno prima, a Roma nel 1955, la nascita dell’associazione dedita alla tutela del patrimonio culturale, Italia Nostra, grazie all’impegno di Umberto Zanotti Bianco, Pietro Paolo Trompeo, Giorgio Bassani, Desideria Pasolini dall’Onda, Elena Croce, Luigi Magnani, Hubert Howard, Antonio Cederna.
Coscienza ambientale ed ecologia sono temi che pressoché ogni bambino coltiva nel cuore, con la curiosità per i dettagli, le piccole cose, dai fili d’erba che raccoglie nel parco ai percorsi delle formiche che osserva minuziosamente, dal volo degli stormi fino alla meraviglia del ruggito di un leone al Bioparco: questa attenzione e questo stupore sono preziosi e vanno curati per non rischiare di trascurare una sensibilità oggi necessaria per formare cittadini consapevoli e attenti alle sfide ambientali.E anche ai bambini parla questa mostra, ripercorrendo ad esempio la genesi della rivista Panda Club, nata del 1971 e dedicata proprio ai più piccoli per scoprire habitat e comportamenti degli animali attraverso giochi e letture.
In uno scenario geo politico in cui le guerre si sommano e si moltiplicano mentre la sensibilità collettiva verso l’ambiente incespica, a fronte di conflitti emergenti con un impatto ambientale potente che non possiamo ignorare, riportare l’attenzione sul ruolo fondamentale della flora e della fauna nell’equilibrio del Pianeta è un gesto rivoluzionario. Una rivoluzione naturale, appunto, dal titolo evocativo di questa mostra. Qui le info per visitarla: https://www.maxxi.art/events/wwf-italia-rivoluzione-naturale/
