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Zelensky: ringrazio la Chiesa qui in trincea, non a 2.500 Km distanza

10.03.2024

Vita e umanità la proteggono i cappellani ucraini in prima linea al fronte, non le mediazioni virtuali

Roma, 10 mar. (askanews) – “Ringrazio ogni cappellano ucraino che è in prima linea nell’esercito e nelle forze di difesa. Proteggono la vita e l’umanità. Ci sostengono con la preghiera, con le parole e con le azioni. La Chiesa è questo: stare accanto alle persone. Non a 2500 chilometri di distanza da qualche parte lì per svolgere una mediazione virtuale tra chi vuole vivere e chi vuole distruggerti”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Vlodomir Zelensky dopo le parole oggi di Papa Francesco

“Ringrazio – ha aggiunto Zelensky- tutti coloro che sostengono la nostra difesa: i difensori ucraini. Chiunque protegga la vita e le persone sta svolgendo la missione più onorevole possibile di fronte a un’invasione disumana. Noi dobbiamo proteggere completamente la vita nella nostra casa. Ringrazio tutti coloro che in Ucraina e con l’Ucraina stanno facendo di tutto per salvare vite, ringrazio tutti coloro che aiutano e che sono davvero vicini con azioni e preghiere. Tutti coloro, cristiani musulmani ed ebrei, che si sono schierarti a protezione degli ucraini quando il male russo ha iniziato questa guerra il 24 febbraio 2022”.

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