In una città dove il prezzo medio delle abitazioni continua a crescere, anche interventi di dimensioni contenute possono assumere un significato più ampio. È il caso del progetto residenziale in via Angelo Brunetti, nel quadrante nord-ovest di Milano, che propone appartamenti in vendita a partire da 150 mila euro grazie al recupero di un edificio esistente.
Si tratta della riconversione di uno stabile già presente, da cui nascono 42 appartamenti per una superficie complessiva di circa 2.100 metri quadrati. Le unità, comprese tra i 40 e i 55 metri quadrati, vengono consegnate pronte all’uso, con standard abitativi omogenei e senza vincoli particolari per l’accesso all’acquisto.
Recuperare anziché consumare suolo
La scelta di intervenire sull’esistente è uno degli elementi centrali del progetto. In un contesto urbano densamente costruito come quello milanese, il recupero edilizio consente di limitare il consumo di nuovo suolo e di ridurre l’impatto ambientale legato ai cantieri. Tempi di realizzazione più rapidi e maggiore controllo delle fasi progettuali sono tra i vantaggi dichiarati di questo modello.
L’operazione è promossa da Gibeon Partners, società che si occupa di acquisizione e riqualificazione di immobili in aree urbane decentrate ma interessate da processi di trasformazione.
Prezzi più bassi grazie a tagli ridotti
I prezzi di vendita, compresi tra 150 mila e 240 mila euro, risultano inferiori alle medie cittadine per immobili nuovi o ristrutturati. A incidere sono soprattutto le metrature contenute, pensate per un pubblico composto in prevalenza da giovani lavoratori e studenti, e la scelta di concentrare l’intervento su un unico edificio.
Si tratta di una proposta che non pretende di risolvere il problema del caro-casa a Milano, ma che mostra come, in determinate condizioni, sia possibile ridurre la soglia di ingresso nel mercato immobiliare cittadino.
Il ruolo del Certosa District
Il progetto si inserisce nel contesto del Certosa District, un’area di circa 100 mila metri quadrati in fase di riconversione tra via Varesina, via Mac Mahon e via Oriani. L’ex comparto produttivo sta evolvendo verso una configurazione multifunzionale, con spazi per attività culturali, produttive e di ristorazione, affiancati da funzioni serali.
È prevista anche la realizzazione di un parco pubblico di 12 mila metri quadrati, con consegna indicata per il 2026, che contribuirà a migliorare la qualità urbana dell’area.
L’intervento di via Brunetti mostra come il recupero dell’esistente possa rappresentare una leva concreta per ampliare l’offerta abitativa, soprattutto in quartieri in trasformazione. Un esempio di come rigenerazione urbana, attenzione alle dimensioni degli alloggi e controllo dei costi possano aprire spazi nuovi in un mercato tradizionalmente difficile da avvicinare.
