2 Marzo 2026
/ 2.03.2026

Fuori campo: lo sport gratuito nelle piazze e nei parchi di Milano con oltre 300 eventi

Oltre 300 appuntamenti gratuiti da febbraio a dicembre: il progetto promosso da Comune e Fondazione di Comunità Milano trasforma piazze e parchi in palestre a cielo aperto, consolidando l’eredità sociale di Milano Cortina 2026

Milano si trasforma in una grande palestra a cielo aperto. Da febbraio a dicembre, il capoluogo lombardo ospiterà Fuori Campo, un palinsesto di oltre 300 appuntamenti sportivi e artistici completamente gratuiti. Promosso dall’Assessorato allo Sport, Turismo e Politiche giovanili di Palazzo Marino insieme alla Fondazione di Comunità Milano, il progetto punta a restituire lo spazio pubblico ai giovani, trasformando parchi e piazze in luoghi di inclusione e crescita.

L’iniziativa vanta il sostegno di partner di rilievo come Fondazione Fiera Milano, Fondazione EOS, Fondazione Mazzola, Fondazione Milan e Chiomenti, a testimonianza di una sinergia corale tra istituzioni e privato sociale.

“Fuori Campo – sottolinea Martina Riva, assessora allo Sport e Politiche giovanili del Comune di Milano – nasce da una convinzione molto semplice: lo sport non deve aspettare che siano i ragazzi a entrare negli impianti, ma andare loro incontro nei quartieri. Con questo progetto stiamo sperimentando un modello nuovo, in cui lo spazio pubblico diventa infrastruttura educativa. Le piazze e i giardini non sono solo luoghi di passaggio, ma di crescita e di relazioni. Per noi questa è la vera legacy di Milano Cortina 2026: non solo nuove strutture, ma una cultura diversa. Una città in cui lo sport è parte della vita quotidiana, accessibile a tutti, soprattutto a chi rischia di restare ai margini. Fuori Campo dimostra che quando istituzioni, fondazioni e Terzo settore lavorano insieme, Milano sa costruire progetti strutturali, non iniziative episodiche. E questo è il modello che vogliamo consolidare anche oltre il 2026″.

Lo sport dopo le Olimpiadi e Paralimpiadi

Il programma, coordinato da Sanga Milano e realizzato da 18 organizzazioni, toccherà oltre 60 sedi in tutta la città. Dai canestri del Corvetto al Parco Trotter, passando per Piazza Selinunte a San Siro e il Gallaratese, l’offerta sportiva è pensata per abbattere ogni barriera:

  • discipline urbane: skate, parkour e break dance per i più dinamici;
  • sport di squadra: calcio, basket e baskin (basket inclusivo per persone con e senza disabilità);
  • oltre lo sport: laboratori artistici ed educativa di strada per un approccio pedagogico completo.

Al fianco di ragazze e ragazzi saranno presenti istruttori, trainer ed educatori esperti pronti a guidarli in un percorso di scoperta di sé. Un punto centrale di fuori campo è l’attenzione alla Child safeguarding: il progetto funge da terreno di prova per definire policy che tutelino il benessere dei minori nei contesti sportivi, garantendo un ambiente sicuro e stimolante per chi vive situazioni di fragilità.

In questo 2026, Fuori Campo si inserisce perfettamente nel solco dell’eredità lasciata dai Giochi Invernali. Lo sport è interpretato come uno strumento di rilancio sociale ed educativo che sopravvivrà alla fiaccola olimpica. L’obiettivo è lasciare alla città una cultura dello sport fondata sui valori dell’eccellenza, del rispetto e dell’amicizia, rendendo la pratica sportiva un diritto accessibile a ogni giovane cittadino, indipendentemente dal quartiere di appartenenza.

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