11 Marzo 2026
/ 11.03.2026

Roma riconquista l’Europa

Nel ranking europeo 2026 delle metropoli più vivibili e amate la capitale risale al quarto posto su 180 città. Tra Giubileo, turismo e rigenerazione urbana prova a ridisegnare il suo futuro

Roma torna a correre. Nella nuova edizione dell’Europe’s Best Cities Report 2026, la classifica che analizza oltre 180 città europee con più di 500 mila abitanti, la capitale italiana riconquista il quarto posto, alle spalle di Londra, Parigi e Berlino. Un balzo in avanti che arriva dopo l’arretramento dello scorso anno e che racconta il momento di trasformazione che la città sta vivendo.

Il report, realizzato dalla società di consulenza Resonance, combina 47 indicatori e 33 sottocategorie: dalla qualità della vita alla reputazione online, fino alla prosperità economica. Un mosaico di dati statistici e percezioni digitali raccolte da piattaforme come Google, Instagram e TikTok. Ne emerge un’Europa urbana sempre più competitiva, dove turismo, innovazione e qualità dello spazio pubblico diventano leve decisive.

L’effetto Giubileo

Il 2025 ha rappresentato un punto di svolta per Roma. Il Giubileo ha portato nella capitale oltre 33 milioni di pellegrini, ai quali si aggiungono i più di 20 milioni di turisti che ogni anno attraversano piazze e monumenti. Un flusso imponente che ha accelerato interventi urbani rimasti a lungo nei cassetti.

Strade riasfaltate, monumenti restaurati, nuovi spazi culturali: il grande cantiere della città eterna ha restituito luoghi simbolo e ne ha aperti altri. Tra questi il rinnovato Largo di Torre Argentina, trasformato in parco archeologico accessibile al pubblico, o le nuove esposizioni dedicate a Caravaggio diffuse nei musei cittadini. Non sorprende quindi che Roma risulti prima in Europa per “Sights & Landmarks“, la categoria che misura l’attrattività dei luoghi più noti.

Dormire nella storia

Il turismo ha spinto anche una nuova stagione dell’ospitalità. Negli ultimi anni sono arrivati boutique hotel, grandi marchi del lusso e progetti di recupero architettonico che trasformano palazzi storici in alberghi contemporanei. Alcuni esempi sono Palazzo Talìa, il Romeo Roma o le nuove aperture firmate da brand internazionali.

Questa espansione non riguarda soltanto il turismo. Il report segnala infatti un aumento degli investimenti in settori come moda, mobilità e creatività, attratti da costi più contenuti rispetto ad altre capitali economiche europee e da un bacino di competenze in crescita.

Trasporti e nuovi quartieri

Il vero banco di prova resta però la città quotidiana. Nel 2025 sono state inaugurate nuove stazioni della Metro C, un’infrastruttura attesa da decenni che alleggerisce la pressione delle auto sul centro storico. Nel frattempo, progetti di riqualificazione urbana stanno ridisegnando aree come Ostiense e Tiburtina con funzioni miste: residenze, spazi creativi, servizi.

Nei prossimi anni sono previste anche nuove aree pedonali intorno al Colosseo e a piazza Venezia, un tentativo di ridurre traffico e inquinamento in una delle zone più congestionate della città.

Le altre italiane

Nel panorama europeo, Roma rimane la città italiana meglio posizionata. Milano scivola al 18° posto, penalizzata soprattutto da costi della vita elevati e da una percezione meno entusiasta online rispetto agli anni precedenti. Più indietro compaiono anche Venezia e Firenze, che continuano però a mantenere una forte attrattività turistica.

Il podio continentale resta invece stabile: Londra, Parigi e Berlino guidano la classifica grazie alla combinazione di economia dinamica, infrastrutture e offerta culturale.

Il paradosso della capitale

Roma, insomma, torna protagonista nelle classifiche europee. Ma con un paradosso tipico delle grandi città storiche: la capitale italiana è tra i luoghi più desiderati e visitati del continente, ma continua a confrontarsi con problemi strutturali – mobilità, servizi, gestione dei flussi turistici – che incidono sulla vita quotidiana dei residenti.

La vera sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: trasformare l’energia del turismo e degli investimenti in qualità urbana duratura. Solo allora il quarto posto potrà diventare qualcosa di più di una fotografia momentanea.

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