23 Marzo 2026
/ 23.03.2026

“Il senso della neve”: al Mudec di Milano una mostra gratuita tra arte, scienza e crisi climatica

Fino al 28 giugno oltre 150 opere raccontano la neve come fenomeno culturale e ambientale, tra popoli artici, turismo e cambiamenti globali

A Milano la neve arriva anche quando non cade. Succede nelle sale del Mudec – Museo delle Culture, dove la mostra “Il senso della neve” prova a restituire complessità a ciò che spesso riduciamo a cartolina o a emergenza meteo. Fino al 28 giugno, oltre 150 opere costruiscono un percorso che intreccia arte, scienza e antropologia, con una domanda implicita: cosa resta della neve in un mondo che si scalda?

Un paesaggio culturale

La neve, qui, è soggetto, è un dispositivo culturale capace di raccontare identità, adattamenti e immaginari. Il percorso espositivo – curato da Sara Rizzo e Alessandro Oldani – attraversa epoche e latitudini, dalla precisione quasi matematica dei cristalli alle rappresentazioni artistiche europee e giapponesi.

Il risultato è un cambio di prospettiva: la neve smette di essere evento stagionale e diventa archivio vivente. Nei dipinti, nelle fotografie e nelle installazioni contemporanee si riconosce un filo comune, quello di una relazione profonda tra ambiente e società.

Popoli del freddo

Uno dei nuclei più interessanti è dedicato alle comunità artiche e della Terra del Fuoco. Qui la neve è quotidianità. I manufatti – come il tamburo sciamanico Sami o il corredo da cacciatore Selk’nam – raccontano strategie di sopravvivenza ma anche visioni del mondo, dove il clima è parte integrante della spiritualità.

Questi oggetti parlano un linguaggio diverso da quello occidentale: non dominare la natura, ma ascoltarla. Un approccio che oggi, nell’epoca della crisi climatica, suona meno lontano di quanto sembri.

Turismo e cambiamento climatico

La mostra affronta anche le frizioni del presente. Il tema dell’overtourism montano emerge accanto a quello, inevitabile, del riscaldamento globale. La neve artificiale, le piste affollate, i ghiacciai in ritirata: immagini familiari che qui trovano una lettura più ampia.

La neve diventa così indicatore di squilibri. Dove diminuisce, segnala un cambiamento; dove viene “prodotta”, racconta un tentativo di controllo che ha costi ambientali elevati. Il visitatore è chiamato a tenere insieme queste contraddizioni, senza semplificazioni.

Una mostra diffusa

“Il senso della neve” è un progetto si espande nello spazio urbano con interventi di poster art e iniziative diffuse, trasformando Milano in un’estensione del percorso espositivo.

In parallelo, la rivista MU – MUdec United accompagna la mostra con contributi interdisciplinari, rafforzando un impianto che punta più alla riflessione che all’intrattenimento.

Guardare la neve oggi

La mostra evita la nostalgia e prova a restare nel presente. La neve, più che ricordo, diventa strumento per leggere il cambiamento.

Uscendo dal Mudec, resta una consapevolezza semplice: osservare la neve oggi significa interrogarsi sul futuro. E forse anche sulle nostre responsabilità.

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