6 Ottobre 2026
/ 6.10.2026

Il pianeta in tredici scatti: ecco le foto del calendario 2027 dell’Omm

Tempeste di sabbia in Kenya, baobab al tramonto in Madagascar, caldo estremo dall’Antartide al Myanmar. L’Organizzazione meteorologica mondiale ha scelto le immagini che raccontano come il tempo atmosferico cambia la vita di tutti i giorni. Vietata l’intelligenza artificiale, nessun premio in denaro

Sei persone immerse in un’acqua verdastra, riprese dall’alto, ognuna con una lunga rete da pesca calata sotto la superficie. Non ci sono nuvole minacciose né fulmini, eppure l’immagine scattata da Saurabh Sirohiya dice molto sul legame tra le comunità e l’acqua da cui dipendono. È una delle fotografie scelte dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) per il calendario 2027, i cui vincitori sono stati annunciati il primo ottobre.

Il tempo che fa, il mondo che cambia

Il tema di quest’anno, “Your Weather, Your World” (il tuo meteo, il tuo mondo), chiedeva ai fotografi di mostrare come tempo atmosferico, clima e acqua modellino paesaggi, esistenze e gesti quotidiani. Ne è uscito una sorta di atlante che attraversa i continenti: nubi di polvere che avanzano sui deserti del Kenya e degli Stati Uniti, saette che squarciano i profili delle città, baobab secolari che si stagliano contro il tramonto in Madagascar.

Accanto alla bellezza c’è però anche la fatica. Diversi scatti documentano gli effetti del caldo estremo e degli eventi meteorologici sulla vita e sul lavoro delle persone, in luoghi lontanissimi tra loro come l’Antartide, il Myanmar e la Norvegia. “Una fotografia potente rende visibile il modo in cui meteo, clima e acqua plasmano le nostre vite”. Così la segretaria generale dell’Omm, Celeste Saulo, che ha ringraziato i professionisti coinvolti in quella che l’agenzia considera una delle sue tradizioni più amate.

Giuria e voto del pubblico

Le candidature si sono chiuse il 23 agosto. Una commissione dell’Omm ha poi stilato una rosa di finalisti, sottoposta al giudizio del pubblico su Facebook e Flickr tra il 31 agosto e il 7 settembre. L’ultima parola, però, è rimasta ai giurati, che hanno individuato le 13 immagini destinate alle pagine del calendario. I criteri: aderenza al tema, qualità tecnica e composizione, impatto visivo e capacità di sorprendere. Oltre ai vincitori sono state assegnate anche alcune menzioni d’onore.

Niente intelligenza artificiale

Su un punto il regolamento non lasciava margini: le immagini generate o manipolate con l’intelligenza artificiale venivano escluse. Erano ammessi solo ritocchi leggeri, come un piccolo ritaglio o correzioni di contrasto, nitidezza e colore, a patto di non alterare lo scatto originale. Ogni partecipante poteva inviare fino a tre foto, in formato orizzontale e con una risoluzione di almeno 4.000 per 3.000 pixel, ma una sola per autore poteva vincere. Il concorso era aperto a tutti, senza limiti di età o di provenienza, e non prevedeva premi in denaro: la ricompensa è la visibilità. I diritti restano ai fotografi, che concedono all’Omm un uso non commerciale delle opere.

Dalla carta ai social

Le fotografie finiranno nel calendario stampato dell’organizzazione, ma anche sul sito, sui canali social e nei materiali divulgativi. Saranno protagoniste della Giornata meteorologica mondiale 2027 e verranno promosse presso le altre agenzie delle Nazioni Unite. Un modo per ricordare che il clima non è solo una questione di grafici e previsioni, ma qualcosa che si vede, e si vive, ogni giorno.

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