Al 22 luglio 2026, l’Italia registrava già oltre 36.600 ettari andati in fumo: una superficie pari a 50mila campi da calcio, superiore dell’80% rispetto alla media degli ultimi vent’anni. A certificarlo sono i rilievi satellitari del sistema europeo EFFIS (Copernicus), che scattano la fotografia di un’emergenza ormai strutturale. L’allarme segue unanno drammatico: secondo i report del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, il 2025 ha segnato il record negativo assoluto per il continente, con oltre un milione di ettari inceneriti in una sola stagione. È in questo scenario che si innesta il lancio di due strumenti digitali pensati per chi gestisce aree naturali e deve decidere, spesso con risorse limitate, dove intervenire prima che il fuoco diventi ingovernabile.
Si chiamano XN Atlas e FireSight e arrivano da XNatura, la divisione tecnologica di 3Bee, azienda italiana attiva nella nature tech e nella tutela della biodiversità. La presentazione è legata alla Giornata Mondiale dell’Habitat delle Nazioni Unite, il 5 ottobre, ma la loro utilità pratica riguarda tutto l’anno.
Una diagnosi digitale per ogni area protetta
XN Atlas funziona come un fascicolo sanitario applicato al territorio. Ogni area della rete Natura 2000, la rete europea di zone protette per la conservazione di habitat e specie, può essere analizzata gratuitamente da chi l’amministra: un ente pubblico, un Comune, un parco regionale. Lo strumento restituisce un quadro dello stato della biodiversità locale e delle pressioni che la mettono sotto stress, dall’espansione agricola alle infrastrutture stradali fino agli effetti del riscaldamento globale.
L’analisi entra nel dettaglio delle specie vegetali invasive presenti nell’area e, per gli uccelli, integra i dati con censimenti raccolti sul campo. A questo si aggiungono proiezioni microclimatiche fino al 2050 e una stima dei rischi di incendio e alluvione. La piattaforma permette anche di digitalizzare i rilevamenti fatti dagli operatori, senza bisogno di installare sensori o sostenere costi di consulenza: serve solo una connessione internet.
Simulare il fuoco prima che parta
FireSight lavora invece in tempo reale. Selezionando un punto sulla mappa, il sistema calcola in pochi secondi come il fuoco potrebbe espandersi nelle 24 ore successive, incrociando dati su vento, tipo di vegetazione e conformazione del terreno. È una simulazione pensata per orientare le scelte di chi deve organizzare la prevenzione o coordinare i soccorsi, protezione civile, comuni, enti parco, indicando in anticipo quali zone risultano più esposte.
Niccolò Calandri, amministratore delegato di 3Bee e XNatura, inquadra così l’obiettivo dell’operazione: “Per troppo tempo monitorare un territorio e prevedere le minacce è stato un privilegio riservato a chi poteva permettersi sensori e consulenze costose. Con XN Atlas e FireSight vogliamo ribaltare questo schema: mettere strumenti scientifici avanzati e semplici da usare nelle mani di chi ogni giorno si prende cura della natura”.
La scommessa è rendere accessibile a enti con budget ridotti, spesso i più esposti al rischio incendi nelle aree interne e montane, dati che finora richiedevano competenze tecniche e investimenti fuori portata. Se questo si traduca in una reale riduzione degli ettari bruciati lo diranno le prossime stagioni estive.
