A Castelfranco Emilia il Gruppo Hera ha avviato la prima immissione a livello nazionale di una miscela composta da 95% di gas naturale e 5% di idrogenol all’interno di una rete di distribuzione destinata a un’area residenziale. Un esperimento pionieristico, reso possibile grazie a un protocollo d’intesa recentemente siglato con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Comitato Italiano Gas.
La sperimentazione, partita ufficialmente nel mese di marzo, coinvolge un tratto isolato della rete cittadina che serve circa 40 famiglie, tutte debitamente informate e coinvolte. L’obiettivo è testare in condizioni reali la possibilità di introdurre gas a basso contenuto di carbonio nelle reti esistenti, senza necessità di modificare impianti domestici e garantendo la piena sicurezza degli utenti.
Un test verso un futuro a basse emissioni
Il progetto si configura come un vero e proprio banco di prova per valutare le potenzialità dell’idrogeno come vettore energetico green. La miscela con idrogeno al 5%, iniettata nella rete di distribuzione, è solo il primo passo: il protocollo prevede infatti la possibilità di aumentare progressivamente la percentuale fino al 10%, aprendo così la strada a un futuro in cui le reti gas potranno trasportare quantità sempre maggiori di gas rinnovabili.
Fondamentale la collaborazione tra pubblico e privato. Il Comune di Castelfranco Emilia ha dato il proprio supporto istituzionale, mentre la sperimentazione si avvale della supervisione di enti certificatori internazionali e della partecipazione di vari attori lungo tutta la filiera: dai trasportatori di gas ai produttori di apparecchiature domestiche. Nomi noti come Baxi, Bosch, Electrolux Group, Immergas, Ferroli, Pietro Fiorentini, Snam e altri hanno preso parte al progetto, con Rina come partner certificatore.
I controlli non si limitano alla sola rete: anche gli apparecchi a valle del contatore – come caldaie e piani cottura – vengono monitorati per verificarne il funzionamento con la nuova miscela, grazie alla collaborazione attiva dei cittadini.
Un passo concreto verso la decarbonizzazione
“Si tratta di un passo concreto e innovativo verso la decarbonizzazione», ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. “Questa sperimentazione dimostra che è possibile utilizzare i gas verdi nelle infrastrutture esistenti, senza interventi sugli impianti domestici e nel rispetto delle più stringenti norme di sicurezza. Un contributo importante per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili”.
Sulla stessa linea anche l’amministratore delegato del Gruppo Hera, Orazio Iacono, che sottolinea come l’idrogeno rappresenti un pilastro strategico per il futuro energetico europeo. “Il nostro ruolo come multiutility si è evoluto: da semplici distributori di energia siamo diventati protagonisti della transizione ecologica. Il nostro piano industriale 2024-2028 prevede investimenti per 2,5 miliardi di euro, dedicati a digitalizzazione, resilienza ed efficienza delle reti. L’innovazione resta la nostra leva per costruire un sistema energetico più sostenibile e competitivo”.
Un percorso iniziato nel 2021
Quella di oggi è la terza fase di un progetto avviato nel 2021, quando Inrete aveva già effettuato con successo due sperimentazioni con una miscela al 2% di idrogeno, sempre sulla stessa rete residenziale. Forti delle competenze maturate e delle garanzie di sicurezza confermate, Hera e i suoi partner hanno deciso di alzare l’asticella, puntando ora a testare blend al 5% e in futuro al 10%.
Elemento chiave della sperimentazione è il sistema NexMeter, utilizzato per misurare con precisione la nuova miscela presso tutte le utenze coinvolte.