21 Settembre 2026
/ 21.09.2026

Sembrava un gatto domestico, era una specie mai descritta: ecco il tilcayo

Nelle foreste nebbiose delle Yungas boliviane è stato classificato ilLeopardus tilcayo: la prima nuova specie vivente di felino descritta dalla scienza in oltre un secolo

Per un anno una famiglia boliviana lo ha accudito come un gattino qualsiasi. Poi il sospetto: quel piccolo felino dal manto maculato non era un animale domestico, ma una creatura selvatica. Consegnato al rifugio Senda Verde, nella regione delle Yungas, quel “gatto” si è rivelato molto più di una curiosità. È il Leopardus tilcayo, la prima nuova specie vivente di felino descritta formalmente dal 1923, anno in cui fu classificato il gatto delle pampas.

La scoperta, pubblicata sulla rivista Current Biology e rilanciata dal National Geographic, porta la firma di un team internazionale guidato dalla biologa Paola Nogales-Ascarrunz, National Geographic Explorer a capo del programma di ricerca sui felidi della Bolivia. Tutto è cominciato nel 2016, quando la studiosa ha visto per la prima volta l’esemplare al rifugio. I suoi tratti – orecchie piccole e arrotondate, muso schiacciato, lunghe vibrisse – non corrispondevano a nessuna descrizione nota, quasi tutte basate sui gatti brasiliani. “Questo ci ha fatto chiedere: che gatto tigre abbiamo davvero in Bolivia?”, ha raccontato la ricercatrice.

Lungo circa 46 centimetri e pesante appena 1,4 chili, il tilcayo è più piccolo di un gatto di casa. Ha un mantello marrone chiaro con rosette scure e irregolari, più ampie di quelle del gatto tigre (Leopardus tigrinus). Il nome è un omaggio alle comunità locali: “tilcayo” è la parola con cui chiamano l’animale. “È il nostro modo di onorare la conoscenza ancestrale e il legame con questo animale”, ha spiegato la biologa. “Ma ricorda anche che dobbiamo proteggere le foreste Yungas, casa di molte specie, alcune delle quali stiamo appena iniziando a comprendere”.

Il DNA di 38 felini

A trasformare un’intuizione in certezza sono state le analisi genomiche. Il gruppo ha sequenziato il DNA di 38 felini provenienti da diversi paesi sudamericani, otto dei quali conservati nei musei. Il risultato ha ribaltato le convinzioni: i cosiddetti gatti tigre, a lungo considerati un’unica specie, sono in realtà cinque specie geneticamente distinte, ciascuna con la propria storia evolutiva. La linea del tilcayo si è separata dalle altre circa 1,4 milioni di anni fa. Si tratta di una “specie criptica”, come l’ha definita il co-autore Jonas Lescroart dell’Università di Anversa: impossibile da riconoscere a occhio nudo.

Del felino si sa ancora pochissimo. I resti di piccoli roditori trovati negli escrementi indicano la dieta, mentre le fototrappole suggeriscono abitudini notturne. Quanti tilcayo esistano in natura, però, resta un mistero: l’unico esemplare in cattività è il maschio di Senda Verde, mentre una femmina, aggredita dagli abitanti del posto, è stata soccorsa e poi liberata.

La vicenda è anche un monito. Le Yungas, dove le Ande incontrano l’Amazzonia, sono tra le aree meno studiate del Neotropico, eppure custodiscono una biodiversità straordinaria e sempre più minacciata da agricoltura e cemento. “Sono tutti habitat che stanno scomparendo in fretta”, avverte Tadeu de Oliveira, ecologo dell’Università statale del Maranhão. Che una specie di questa taglia sia rimasta invisibile fino al 2026 dice quanto resti ancora da scoprire, e quanto in fretta rischiamo di perderlo.

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