19 Gennaio 2026
/ 19.01.2026

Un anello pedonale di oltre tre chilometri nel cuore di Roma

Una passeggiata continua che abbraccia Fori, Colosseo, Campidoglio e Circo Massimo per consentire a cittadini e visitatori di muoversi senza interruzioni tra i tesori della Roma antica, osservandoli da nuove angolazioni, con affacci panoramici e percorsi finalmente ricuciti

Un anello pedonale attorno al cuore di Roma: un circuito di oltre tre chilometri attorno all’area archeologica centrale, una passeggiata continua che abbraccia Fori, Colosseo, Campidoglio e Circo Massimo. I lavori partono a marzo e segnano l’accelerazione decisiva sulla Passeggiata archeologica, il centro del progetto CarMe, un investimento complessivo da 282 milioni di euro.

L’idea è creare una cornice pedonale continua che consenta a cittadini e visitatori di muoversi senza interruzioni tra i tesori della Roma antica, osservandoli da nuove angolazioni, con affacci panoramici e percorsi finalmente ricuciti.

Dai Fori al Circo Massimo, una passeggiata senza soluzione di continuità

Il cantiere prende avvio tra via dei Cerchi e via dei Fori, con l’obiettivo di completare il circuito che gira intorno ai Fori Imperiali, collegando Colosseo e Campidoglio, fino al Circo Massimo e ai Mercati di Traiano. In totale, più di tre chilometri di percorso pedonale che diventano una sorta di “ring” urbano, pensato per essere attraversato con lentezza, a piedi, restituendo senso e continuità a luoghi che per decenni sono rimasti separati da strade e dislivelli.

Dopo un 2025 dominato dai cantieri del Giubileo, il 2026 punta su questo intervento diffuso e strategico, destinato a svolgersi sotto gli occhi del mondo.

Un progetto ottocentesco riletto in chiave contemporanea

La Passeggiata archeologica riprende e aggiorna un’idea che risale alla fine dell’Ottocento, quando l’allora ministro Guido Baccelli immaginò un grande percorso monumentale attorno ai resti della Roma imperiale. Oggi quella visione prende forma con passerelle, terrazze panoramiche e connessioni leggere, frutto del concorso internazionale vinto nel 2023 dai gruppi Labics, Orizzontale e Openfabric.

Il percorso del progetto non è stato lineare. L’area è sottoposta a vincoli diretti di tutela e il confronto con la Soprintendenza è stato serrato: materiali, larghezze stradali, affacci sulle rovine e soluzioni architettoniche sono stati rivisti più volte. Ne è uscito un compromesso che mantiene l’equilibrio tra valorizzazione e rispetto filologico, dando finalmente il via al cantiere chiave.

Ricucire bellezza, verde e archeologia

L’anello pedonale non è un semplice percorso, ma una struttura connettiva che mette in relazione una costellazione di interventi. Lungo via di San Teodoro, via di San Gregorio, via dei Cerchi e via dei Fori, le opere dialogano tra loro: dal Colle Oppio al Celio, dal Palatino al Circo Massimo, fino alle Terme di Caracalla, dove tornerà il gioco dell’acqua dopo quasi duemila anni.

Il completamento dell’anello è previsto entro l’anno e rappresenta il tassello che dà senso all’intero progetto CarMe: una grande passeggiata urbana che trasforma il centro archeologico di Roma in uno spazio continuo, accessibile e finalmente pensato per chi lo vive a passo d’uomo. In una città abituata a stratificare senza sempre collegare, non è poco.

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