14 Giugno 2024
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Un museo, fonte d’ispirazione per il salvataggio

10.06.2024

Passeggeri ed equipaggio in piedi sulle ali di un aereo della US Airways dopo un ammaraggio di emergenza nel fiume Hudson, New York City, il 15 gennaio 2009.

A Charlotte un museo dedicato a Sully Sullenberger, l’ex pilota statunitense che portò a termine con successo l’ammaraggio del volo 1549 sul fiume Hudson a New York. La storia commentata da Sully.

Il miracolo sull’Hudson compiuto dal comandante Sully Sullenberger si merita un museo. È stato appena inaugurato il Sullenberger Aviation Museum, dedicato all’impresa compiuta dal pilota che nel 2009 portò a termine con successo l’ammaraggio del volo US Airways 1549 sul fiume Hudson a Manhattan, New York. L’aereo era partito dall’aeroporto di La Guardia con destinazione Charlotte, in nord Carolina. Poco dopo il decollo, il velivolo fu gravemente danneggiato dall’impatto con uno stormo di uccelli. Senza potenza nei motori, in una manciata di minuti Sullenberg e il primo ufficiale decisero di far ammarare l’aereo sull’acqua. Tutte le 155 persone a bordo furono miracolosamente messe in salvo. Si trattò appunto di un miracolo e Sully divenne un eroe nazionale.

Il museo, sorto dalle ceneri del Carolinas Aviation Museum, si trova nei pressi dell’aeroporto internazionale Douglas a Charlotte, una città che di per sé ha una storia legata all’aviazione, è uno hub per l’American Airlines, nonché uno degli scali più trafficati degli Stati Uniti. Il Sullenberger Aviation Museum è il risultato di uno sforzo collettivo, con un’intera comunità che si è rimboccata le maniche per raccogliere 34 milioni di dollari per farlo diventare una realtà. Il pezzo che può essere considerato la “Monnalisa” del museo è l’Airbus A320, ossia l’aereo che planò sull’Hudson fino all’ammaraggio e che ha trovato casa ora qui, è la storia tangibile di ciò che avvenne 15 anni fa. Il museo non onora solo Sullenberger, ma ha anche l’obiettivo di ispirare i giovani ad intraprendere una carriera nell’aviazione.

«Guarda in avanti – ha commentato Sully – ha gli occhi sul futuro e su ciò che si può fare. Ispirerà piloti e assistenti di volo, meccanici, controllori di volo e molti altri per generazioni». «Non vogliamo diventare come una decorazione – gli fa eco il presidente del museo Stephen Saucier durante l’inaugurazione – vogliamo produrre degli effetti, avere un ruolo». Al motto di ispirare, istruire ed elevare, il museo guida, infatti, alla comprensione dell’impatto che l’aviazione ha sulla vita degli individui, della cultura e della società.

Credito fotografico: Steven Day—AP/REX/Shutterstock.com

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