Garantire la mobilità su ferro in un Paese geograficamente compresso come l’Italia significa far viaggiare i flussi passeggeri su un filo sottilissimo. Dalle ore 23 di domenica 5 luglio fino alla notte di venerdì 10 luglio, l’interruzione del nodo ferroviario di Firenze per la sostituzione del vecchio cavalcaferrovia di Ponte al Pino (140 anni di storia) ha dimostrato quanto l’intera rete nazionale dipenda da singoli passaggi chiave. Nonostante l’uso di una gru da 1.600 tonnellate per accelerare i tempi, il cantiere ha imposto la sospensione dei collegamenti tra Firenze Campo di Marte, Rifredi e Santa Maria Novella.
Il risultato trasportistico è immediato: il volume di traffico nell’area è stato tagliato del 50%. Per non isolare il Nord e il Sud, RFI è stata costretta a riprogrammare l’orario dei treni, deviando sulla linea Tirrenica due convogli all’ora della tratta Milano-Roma. Come evidenziato da Andrea Esposito, responsabile della pianificazione e controllo industriale di RFI, questo instradamento alternativo via Pisa-Grosseto-Civitavecchia comporta incrementi dei tempi di viaggio fino a tre ore, portando la tratta Milano-Roma a sfiorare le sei ore totali.
Tariffe piene e rete alternativa in sofferenza
Se l’offerta di trasporto si dimezza e i tempi raddoppiano, l’aspetto economico non segue la stessa logica di compensazione. Trenitalia ha chiarito che le nuove percorrenze dilatate sono già integrate nei sistemi di prenotazione, confermando l’invariabilità dei prezzi dei biglietti. Una scelta commerciale che penalizza chi si sposta per necessità sulla tratta principale del Paese, costretto a tariffe standard per un servizio degradato.
A dimostrazione di quanto il sistema sia saturo, è bastato un inizio di settimana critico per mandare in crisi i percorsi alternativi: un guasto tecnico nella stazione di Milano Centrale e un inconveniente alla linea nei pressi di Follonica, proprio sulla Tirrenica, hanno accumulato ulteriori ritardi su treni già pesantemente penalizzati dalla deviazione toscana.
I disagi di questa settimana anticipano un mese di agosto ancora più complesso, con interruzioni programmate sulle linee Milano-Genova, Milano-Venezia e sulla stessa direttissima Firenze-Roma.
