Un cartello piantato nella terra nuda, con una promessa: “Qui nascerà un nuovo albero”. Nei prossimi mesi comparirà lungo le strade di Roma, avamposto di un piano che il Comune ha presentato ieri in Campidoglio: 19.336 nuove piante da mettere a dimora entro aprile, con un investimento di 10 milioni di euro. A illustrarlo il sindaco Roberto Gualtieri, assieme all’assessora all’Ambiente, all’Agricoltura e al Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi e al presidente della commissione Ambiente Giammarco Palmieri.
Dove andranno le nuove piante
Il grosso del programma, legato alla stagione agronomica 2026-2027, riguarda le alberature stradali: 6.315 alberi finiranno nelle tazze rimaste vuote, altri 2.657 in quelle che negli anni sono state tombate. Si aggiungono 189 aiuole, 8.310 ceppaie da rimuovere e 1.865 esemplari secchi da sostituire. Nessun Municipio resterà escluso. Il X, tra Ostia e Acilia, è quello con più interventi (2.697, tra cui mille pini), seguito dal II con 2.297, dal I con 1.875 e dal III con 1.326. Tra i cantieri già individuati, oltre 50 biancospini sul lungotevere Testaccio, 42 platani al Gianicolo e 22 pini in via dei Fori Imperiali, ma anche aceri, lecci e platani tra viale Marconi e piazzale della Radio e magnolie in via Bragadin. Le specie scelte sono soprattutto ligustri, lecci e aceri, accanto al lentisco e ai biancospini.
Più acqua e più controlli
Per evitare che le nuove piante si secchino, le annaffiature previste per ciascun albero passeranno da 14 a 28 l’anno, in primavera e in estate raddoppieranno i passaggi delle autobotti. Cento addetti di Risorse per Roma avranno il compito di controllare ogni giorno, in strada, lo stato di salute del verde. Gli esemplari che non attecchiranno – una certa quota è fisiologica – verranno rimpiazzati nelle finestre di piantumazione di autunno e primavera.
Anche i cittadini sono chiamati a partecipare. Dallo 060606, premendo il tasto 1, si accede a un canale dedicato agli alberi, attivo dalle 8 alle 20, per fare segnalazioni e chiedere informazioni. È stata aperta anche una casella di posta, curadelverde@comune.roma.it, con l’impegno a rispondere entro sette giorni.
La sfida del clima
Dietro il piano c’è anche una partita politica. Negli ultimi mesi l’amministrazione è finita nel mirino di una campagna social che la dipinge come un Comune “taglia alberi”. Il Campidoglio risponde con i numeri: negli ultimi quattro anni sono state rimosse 29 mila piante, a fronte di oltre 70 mila messe a dimora. Ma l’orizzonte indicato è soprattutto climatico. “Gli effetti del cambiamento climatico rendono gli alberi sempre più importanti per qualità e vivibilità dello spazio urbano”, ha detto Gualtieri. Le stime parlano di 600 tonnellate di CO2 in meno, 260 mila metri quadrati di ombra in più e di un calo della temperatura dell’aria tra i 2 e i 4 gradi, che sull’asfalto potrebbe arrivare a 15-20. Per Sabrina Alfonsi il piano completa “un lavoro sul verde che la città non aveva mai avuto”.
