Milano compie un altro passo verso la transizione ecologica con l’entrata in funzione della nuova cabina primaria Comasina. Realizzata da Unareti (Gruppo A2A) con un investimento di oltre 38 milioni di euro, l’infrastruttura è fondamentale per sostenere la crescente domanda di energia pulita, la diffusione della mobilità elettrica e l’uso delle pompe di calore. Alla cerimonia di taglio del nastro sono intervenuti l’Assessora all’Ambiente Elena Grandi, l’AD di A2A Renato Mazzoncini e l’AD di Unareti Francesco Gerli.
Le cabine primarie rappresentano il cuore pulsante della rete cittadina: convertono l’energia da alta a media tensione per distribuirla capillarmente. Il nuovo nodo di Comasina permetterà di bilanciare i carichi elettrici della zona nord-ovest, migliorando la continuità del servizio per quasi 100mila utenze, riducendo le dispersioni e garantendo interventi di ripristino più rapidi in caso di guasto. Il progetto ha previsto inoltre la riqualificazione di 71 km di rete e il potenziamento di 27 cabine secondarie.
Nel piano di investimenti la cabina primaria comasina
L’impianto nasce dalla modernizzazione di una vecchia sottostazione esistente, evitando così di occupare nuovo territorio naturale. L’opera è stata realizzata senza mai interrompere la fornitura elettrica e integra tecnologie avanzate di monitoraggio digitale e telecontrollo in tempo reale, in grado di individuare le anomalie all’istante.
Con Comasina salgono a quattro i nuovi impianti attivati da Unareti dal 2022, a cui si aggiungerà entro fine anno quello di Scalo di Porta Romana (portando la rete cittadina a 16 cabine primarie totali). Un piano di ammodernamento che negli ultimi cinque anni ha già visto la posa o sostituzione di oltre 650 km di cavi e il rinnovamento di centinaia di cabine secondarie. L’intervento si inserisce all’interno del Piano Strategico al 2035, che prevede ulteriori 2 miliardi di euro per accompagnare Milano nelle sfide del cambiamento climatico.
