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Il Salone del libro 2024 sceglie l’immaginazione

01.03.2024

La nuova edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino decide di ispirarsi al saggio di Natalia Ginzburg, sollevando la dimensione della “Vita immaginaria” in quanto fonte portante della vita stessa. Si vuole celebrare la cultura e i suoi linguaggi, la letteratura, il cinema, l’arte, come spazi che alimentano l’immaginazione.

In un mondo digiuno di fantasia e assuefatto dalla banalità, i libri possono ancora una volta essere la porta d’accesso per la creatività. Giunto alla sua trentaseiesima edizione, il Salone Internazionale del Libro di Torino – la più importante manifestazione letteraria italiana – si dedica quest’anno al tema “Vita immaginaria”. A ispirare il tema è l’omonimo saggio di Natalia Ginzburg, che tesse un elogio alla vita immaginaria come fonte della vita creativa e, perché no, della vita reale. Il Salone di quest’anno vuole celebrare la cultura e i suoi linguaggi, la letteratura, il cinema, l’arte, come spazi che alimentano l’immaginazione, possibile strumento di riflessione sul nostro futuro e opportunità di incontro e di condivisione. In queste settimane sono state presentate alcune anticipazioni del programma e le novità del Salone 2024, che a partire da quest’anno, fino al 2026, sarà sotto la Direzione della giornalista e scrittrice Annalena Benini. Il calendario degli appuntamenti che si svolgeranno durante le cinque giornate dell’evento, dal 9 al 13 maggio, è ricco e variegato, accoglie ospiti da tutto il mondo, prevede iniziative dedicate a lettori e lettrici grandi e piccoli, interventi dei personaggi della letteratura contemporanea.

La lectio inaugurale, consueta apertura simbolica del Salone, vedrà protagonista la voce femminile Elizabeth Strout, scrittrice di romanzi e vincitrice del Premio Pulitzer per la Narrativa nel 2009 con Olive Kitteridge (2008). Nel suo intervento, Strout parlerà di femminismo e dello spazio oggi riservato alle donne. Tra gli scrittori che arriveranno a Torino, troviamo il nome del Premio Nobel della Letteratura 2021, Abdulrazak Gurnah, autore tanzaniano naturalizzato britannico, il quale racconterà de “L’ultimo dono”, il suo nuovo romanzo, riflettendo sui temi dell’immigrazione e delle relazioni umane. Saranno ospiti anche l’autrice messicana Guadalupe Nettel, con “La vita altrove”, David Nicholls e la sua ultima pubblicazione “Tu sei qui”, Camila Sosa Villada, autrice argentina che presenterà “Sono una pazza a volere te”. Come ogni anno, il Salone conferma il suo interesse e l’attenzione per il mondo dei più piccoli e non mancheranno, infatti, momenti e spazi a loro dedicati, dal Bookstock ai Gruppi di Lettura, alla Biblioteca delle Passioni. Questi progetti vogliono sensibilizzare il pubblico dei giovani verso la lettura e il mondo libraio, ma soprattutto stimolare, attraverso le storie nei libri, la riflessione sulla contemporaneità e sui temi attuali sociali e culturali.

Arriviamo alla novità di questa edizione 2024. Si tratta di un progetto mai realizzato prima durante il Salone: la creazione di sette sezioni, ognuna dedicata a un settore specifico, la cui gestione – durante tutta la durata della fiera – sarà affidata a un curatore o una curatrice. Questi avranno il compito di invitare e dialogare con scrittrici e scrittori, autrici e autori, intellettuali provenienti dal nostro panorama e da tutto il mondo. Le sezioni sono: Arte (curatrice Melania G. Mazzucco), Cinema (curatore Francesco Piccolo), Editoria (curatrice Teresa Cremisi), Informazione (curatore Francesco Costa), Leggerezza (curatrice Luciana Littizzetto), Romance (curatrice Erin Doom), Romanzo (curatore Alessandro Piperno). Il Salone 2023, che, ricordiamo, aveva come tema “Attraverso lo specchio”, un omaggio a Lewis Carroll, ha registrato la partecipazione di 215mila visitatori. Sono numeri importanti, che confermano l’interesse crescente degli ultimi anni verso il mondo dei libri, che restano, ieri e oggi, una chiave per studiare e capire quello che accade attorno a noi.

Credito fotografico: dal sito del Salone Internazionale del Libro di Torino.

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