1 Settembre 2026
/ 1.09.2026

L’aereo elettrico più grande del mondo ha spiccato il volo

Il dimostratore X1 della svedese Heart Aerospace ha completato il primo test negli Stati Uniti: 27 minuti di volo e 4 euro di elettricità. Un laboratorio volante che apre la strada all’ES-30, il regionale ibrido-elettrico da 30 posti atteso sul mercato entro il 2031

Un velivolo lungo quanto un piccolo aereo di linea, mosso soltanto da batterie, che resta in aria per 27 minuti spendendo l’equivalente di pochi euro di elettricità. È accaduto il 12 agosto all’aeroporto internazionale di Plattsburgh, nello Stato di New York, dove la startup svedese Heart Aerospace ha portato per la prima volta in volo il suo dimostratore X1, presentato come il più grande aereo completamente elettrico mai decollato.

Un’apertura alare di 32,3 metri

I numeri raccontano la portata del traguardo: 32,3 metri di apertura alare, oltre 23 metri di lunghezza e un peso massimo al decollo superiore alle 11 tonnellate. Durante la missione, durata meno di mezz’ora, il velivolo ha raggiunto una quota di circa 335 metri, completando tutte le fasi principali del volo: rullaggio, decollo, salita, manovre di base e atterraggio. Il sistema propulsivo ha erogato più di un megawatt, mentre l’energia consumata sarebbe costata appena cinque dollari, poco più di 4 euro.

Quella cifra, però, racconta solo una parte della storia: riguarda l’elettricità grezza e lascia fuori equipaggio, manutenzione, assicurazioni e il degrado degli accumulatori nel tempo. Più che un aereo pronto per le rotte commerciali, l’X1 è insomma un laboratorio volante. Serve a mettere alla prova aerodinamica, gestione termica delle batterie e sistemi di controllo su una cellula di dimensioni paragonabili a quelle di un velivolo commerciale.

L’obiettivo è raccogliere dati per sviluppare l’ES-30, il vero prodotto su cui punta l’azienda: un regionale ibrido-elettrico da 30 posti, pensato per i collegamenti a corto raggio tra piccoli scali. Il modello dovrebbe garantire un’autonomia complessiva di circa 805 chilometri, di cui poco più di 200 percorribili in modalità esclusivamente elettrica, a zero emissioni.

L’interesse di alcune grandi compagnie

Il progetto ha già attirato l’interesse di alcune grandi compagnie, tra cui United Airlines, Air Canada e JSX, che vedono nel primo volo dell’X1 un passaggio tecnico rilevante. Il primo prototipo dell’ES-30 è in costruzione nello stabilimento di Los Angeles: i test di volo sono attesi per il 2028, mentre l’entrata in servizio è fissata come traguardo entro il 2031. Una tabella di marcia ambiziosa, considerati i tempi lunghi di sviluppo e certificazione tipici del settore.

Resta un ostacolo di fondo, quello delle batterie. L’aviazione ha bisogno di sistemi di accumulo molto più leggeri e densi di quelli usati a terra, perché ogni chilogrammo in più pesa direttamente su consumi e autonomia. La densità energetica è, per ora, il vero banco di prova del volo elettrico.

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