23 Febbraio 2024
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Food

Masterchef, show contro le decisioni sulla carne sintetica

12.02.2024

Lo show culinario di Sky propone un esercizio contenente un prodotto recentemente vietato dal Parlamento. Sono riusciti pure a proporre la farina di grillo. Fans tra pro e contro. Sono quasi 110 le società che in 25 Paesi si stanno attualmente occupando di carne artificiale.

Masterchef entra a gamba tesa nel dibattito sulla carne sintetica (nella versione vegana, cioè a base di molecole di legumi) e propone ai concorrenti di cucinarla, insieme ad altri prodotti vegani ed eco-sostenibili, come la farina di ceci e la ricotta di mandorla. Si tratta di un’azione consentita dalla recente “legge Lollobrigida” in materia (che ne vieta la produzione e la commercializzazione), ma sicuramente provocatoria, in uno scenario già surriscaldato dalle proteste degli agricoltori.

Per lo show culinario di Sky si è trattato di alzare l’asticella rispetto alla settimana precedente, quando l’imprenditore ed ex giudice della trasmissione Joe Bastianich aveva portato la farina di grillo. La reazione del vice premier Matteo Salvini, non si era fatta attendere: «Non il mio futuro» aveva postato su Instagram, riprendendo un frammento della trasmissione. La trovata ha provocato l’immediata reazione di alcuni dei fans della trasmissione, che si sono nettamente divisi in due fazioni: i pro e i contro. Questi ultimi hanno pubblicato nelle pagine social dedicate alla trasmissione commenti anche pesanti, come «è l’ultima volta che guardo Masterchef» e «chiederò la disdetta dell’abbonamento». La bilancia dei follower, però, sembra pendere dalla parte della carne creata in laboratorio, in virtù di una sua maggiore sostenibilità (ed etica) rispetto alla produzione tradizionale.

Giorgio Locatelli, il più internazionale tra gli chef-giudici del talent di cucina, si era detto «deluso», dopo l’approvazione del provvedimento di divieto (il primo al mondo in materia). E come lui, la pensano molti altri imprenditori. Secondo il rapporto “Cultivated meat: out of lab, into the frying pan” (Carne coltivata, dal laboratorio alla padella) realizzato dalla società di ricerca McKinsey, la carne artificiale potrebbe dare vita a un mercato da 25 miliardi di dollari entro il 2030.

Sono quasi 110 le società che in 25 Paesi si stanno attualmente occupando di carne artificiale, come riportano i dati del Good Food Institute. Quasi una trentina sono dislocate in Europa. Gli investimenti nel settore delle carni coltivate hanno raggiunto 1,38 miliardi nel 2021. Si tratta di un +71% rispetto al 2020 per un incremento complessivo di +410 milioni di dollari. Fra i più famosi magnati che hanno investito nella carne di laboratorio ci sono Bill Gates (Microsoft), Richard Branson (Virgin), Sergey Brin (Google) e Peter Thiel (PayPal). E stanno investendo nel mercato della carne sintetica colossi come Kellogg’s, JBS, Tyson Foods Cargill. Poi c’è il caso olandese, dove il governo non solo ha dato il via libera alla carne coltivata, ma nel 2022 è intervenuto direttamente a sostegno del settore con uno stanziamento di 60 milioni di euro. Riuscirà la legge Lollobrigida a fermare gli interessi miliardari del gotha dell’imprenditoria mondiale? Questi ultimi, infatti, potrebbero appellarsi alla Corte europea, accusando l’Italia di violazione del diritto commerciale comunitario. La partita sulla carne sintetica è solo all’inizio.

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