Renault e Ford hanno deciso di collaborare in modo diretto sul terreno più delicato per l’industria dell’auto europea: quello delle vetture elettriche compatte. L’accordo prevede che due nuovi modelli a marchio Ford vengano sviluppati e costruiti in Francia da Renault, con un debutto commerciale previsto a partire dal 2028. Non si tratta di una fusione né di un avvicinamento societario: i due gruppi restano pienamente indipendenti, ma scelgono di condividere tecnologia e capacità produttiva per ridurre costi e rischi.
Business – Ford, Renault team up on low-cost electric cars to counter Chinese rivals
— FRANCE 24 (@FRANCE24) December 10, 2025
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Perché la produzione passa dalla Francia
La scelta di produrre in Francia non è casuale. Renault ha già concentrato lì una parte rilevante della sua strategia sull’elettrico, investendo in impianti e piattaforme pensate per veicoli a batteria di nuova generazione. Ford, dal canto suo, sfrutta un’infrastruttura già pronta e collaudata, evitando di dover affrontare da sola investimenti pesanti in un mercato europeo sempre più competitivo e regolato da norme ambientali stringenti.
I dettagli sui modelli non sono ancora stati resi noti, ma l’obiettivo è produrre auto elettriche di dimensioni compatte, adatte alle città e al mercato europeo, dove il prezzo finale e l’efficienza produttiva fanno la differenza. Ford manterrà il controllo su stile, identità e posizionamento commerciale, mentre Renault metterà sul tavolo piattaforme tecnologiche e capacità industriale.
La risposta alla concorrenza e ai costi dell’elettrico
L’accordo va letto anche come una risposta alla pressione crescente dei produttori asiatici, in particolare cinesi, che stanno entrando in Europa con modelli elettrici a prezzi molto aggressivi. Per i costruttori storici, sviluppare da soli nuove auto elettriche rischia di diventare economicamente insostenibile, soprattutto nei segmenti più popolari. Collaborare diventa quindi una scelta quasi obbligata, più che una semplice opportunità.
Oltre alle due auto elettriche, l’intesa apre la porta a possibili collaborazioni future, in particolare nel campo dei veicoli commerciali leggeri. È un segnale di come l’industria stia cercando nuove forme di cooperazione per affrontare la transizione energetica senza perdere competitività. E creando un’alternativa all’offensiva commerciale della Cina.
Un segnale per l’auto europea
Quella tra Renault e Ford è una mossa di realismo industriale. La transizione all’elettrico non si vince con i proclami, ma con piattaforme condivise, fabbriche efficienti e numeri sufficienti a reggere il mercato. In questo senso, l’intesa franco-americana dice molto sul futuro dell’auto europea: meno solisti, più gioco di squadra.
