15 Giugno 2026
/ 15.06.2026

Sotto il Colosseo si gioca a curling

A Colle Oppio tre piste sintetiche portano uno sport olimpico nel cuore di Roma. Senza ghiaccio, senza impianti, senza barriere. La campionessa Stefania Constantini insegna ai bambini del quartiere

Se qualcuno avesse detto, fino a pochi mesi fa, che il curling avrebbe trovato casa a due passi dal Colosseo, probabilmente non ci avrebbe creduto nessuno. Eppure è successo: a Colle Oppio, nel playground che si affaccia sull’anfiteatro più famoso del mondo, Sport e Salute – la società di Stato per la promozione dello sport – ha inaugurato tre piste sintetiche dove chiunque può imparare a lanciare le stone, le pesanti pietre di granito simbolo di questo sport.

Niente ghiaccio vero

Niente ghiaccio vero, naturalmente. Le piste, ciascuna lunga 12 metri e larga 3, sono realizzate in materiale plastico ad alta densità, progettato per replicare lo scivolamento tipico del ghiaccio naturale. Una soluzione tecnica che elimina i costi enormi della refrigerazione e rende l’impianto praticamente autonomo: nessun sistema di raffreddamento da mantenere, nessuna spesa energetica fuori controllo. Solo tre campi, il sole romano e una vista sul Colosseo che non ha eguali al mondo.

L’idea è di Diego Nepi, amministratore delegato di Sport e Salute: trasformare uno spazio pubblico già attrezzato per il basket in un laboratorio di sport urbano, aggiungendo una disciplina lontana dall’immaginario romano e rendendola accessibile a chi, altrimenti, probabilmente la vedrebbe soltanto in televisione durante le Olimpiadi.

La prima lezione

La prima lezione la impartisce direttamente Stefania Constantini, campionessa olimpica a Pechino 2022 e bronzo a Milano Cortina 2026. Attorno a lei, nel pomeriggio dell’inaugurazione, si forma in pochi minuti un piccolo cerchio di bambini e ragazzi. Qualcuno chiede come si lancia la stone, qualcun altro vuole sapere cosa significa “spazzare”. Tutti fissano la pietra che scivola lenta verso il bersaglio.

All’inaugurazione hanno partecipato anche gli atleti di Elis, Calcio sociale-Campo dei Miracoli di Corviale, Sport senza Frontiere e Esquilino Basketball Asd: realtà diverse, tutte accomunate dalla stessa scommessa, quella di portare lo sport nei luoghi dove spesso fatica ad arrivare. Decine di ragazzi curiosi, attratti da uno sport nuovo fatto di sassi e scope, hanno provato le piste nel pomeriggio romano.

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