Chi in questi giorni prova a passare il proprio abbonamento Metrebus su una delle vecchie obliteratrici gialle scopre che non accade più nulla: la macchina non registra la corsa. Per validare il titolo bisogna cercare il lettore elettronico rosso, l’unico ormai abilitato. È un piccolo cambio di gesti, ma segna l’avvio concreto di un piano destinato a modificare il modo in cui i romani salgono sui mezzi.
A rendere ufficiale la svolta sono comparsi, sopra la fessura in cui per anni si è infilato il cartoncino, dei foglietti adesivi con una scritta chiara: “Valida qui solo biglietti cartacei con banda magnetica”. Il segno di una dismissione che entro il 2027 investirà l’intera rete – bus, tram e metropolitane – e che passa dalle circa 2.500 obliteratrici tradizionali montate a bordo dei mezzi.
Il contrasto ai furbetti
Dietro la scelta ci sono ragioni economiche e di contrasto ai furbetti. Stampare tessere a banda magnetica costa, e ogni tagliando che sparisce è anche un varco in meno per chi viaggia senza pagare. La strada, del resto, l’hanno già indicata i passeggeri: da quando, nel 2019, si può appoggiare la carta di credito al lettore con il sistema Tap&Go, il contactless è diventato il metodo preferito da chi prende il mezzo solo di tanto in tanto.
Il passaggio non avverrà tutto in una volta. Prima gli avvisi e lo stop agli abbonamenti sulle macchine più vecchie, poi, progressivamente, l’addio ai biglietti singoli, fino a mandare in soffitta l’intero parco di obliteratrici. Un’operazione che, assicura l’azienda, ridurrà la carta prodotta ogni anno e renderà più agili anche le verifiche a bordo.
Resta il nodo di chi non ha carte bancarie né smartphone. Per loro Atac ha messo a punto un titolo ricaricabile, “+Roma in Tasca”: un cartoncino simile a un biglietto qualsiasi, che però custodisce un microchip contactless (Nfc/Rfid), la tecnologia detta chip on paper. Non si infila più da nessuna parte: basta avvicinarlo al lettore per convalidarlo, e per ricaricarlo si torna in biglietteria o dai rivenditori autorizzati. Una via d’uscita pensata soprattutto per gli anziani e per chi guarda ancora con sospetto ai pagamenti senza contatto.
Una sola carta di credito per più persone
C’è poi un’idea ancora sul tavolo, il “family tap”: un modo per far viaggiare più persone convalidando i rispettivi titoli con una sola carta di credito, comodo per le famiglie e per le comitive di turisti che eviterebbero la coda alle macchinette. Chi invece ha ancora qualche vecchio biglietto magnetico comprato nei mesi scorsi non deve affrettarsi a usarlo: resterà valido finché ci saranno scorte e finché non sarà chiusa la fase di transizione.
Così, un pezzo alla volta, va in archivio un gesto che a Roma si ripeteva da generazioni: infilare il tagliando, sentire lo scatto, ritirarlo timbrato. Al suo posto, basterà un semplice tocco sul vetro del lettore.
