25 Agosto 2026
/ 25.08.2026

Il cielo si tinge di rame: l’eclissi lunare che anticipa l’autunno

All’alba di venerdì 28 agosto la Luna piena entrerà nel cono d’ombra della Terra, regalando a Italia, Europa, Regno Unito e Africa uno spettacolo visibile a occhio nudo

Non sarà un’eclissi totale, ma la scena che si aprirà nel cielo di fine agosto merita comunque la sveglia anticipata. Venerdì 28 agosto la Luna piena attraverserà parzialmente l’ombra proiettata dalla Terra, offrendo a chi vive in Italia, nel resto d’Europa, nel Regno Unito e in Africa uno dei fenomeni astronomici più seguiti dell’anno.

Orari e fasi del fenomeno

L’eclissi comincerà alle 4:33 ora italiana (3:33 nel Regno Unito), quando il disco lunare inizierà a entrare nell’ombra terrestre. Il picco di copertura arriverà poco dopo le 6:10 (5:10 nel Regno Unito): in quell’istante solo una sottile porzione della superficie lunare resterà illuminata direttamente dal Sole, mentre il resto assumerà una tonalità rosso-rame. Trattandosi di un’eclissi parziale, e non totale, la Luna non si tingerà interamente del colore ramato che caratterizza le cosiddette “lune di sangue”: a restare in ombra sarà solo una parte del disco lunare.

Perché la Luna cambia colore

Il fenomeno cromatico non è un’illusione ottica ma un effetto fisico preciso: la luce solare, attraversando l’atmosfera terrestre, viene filtrata nelle sue componenti blu, che si disperdono, mentre le frequenze rosse raggiungono comunque il satellite. È lo stesso meccanismo che tinge di rosso i tramonti, replicato su scala planetaria e proiettato sulla superficie lunare.

Come e dove osservarlo

Gli esperti consigliano di scegliere un punto di osservazione con l’orizzonte occidentale libero da ostacoli: durante la fase centrale dell’eclissi la Luna sarà già bassa e prossima al tramonto, mentre a est spunteranno le prime luci dell’alba. A differenza delle eclissi solari, quella lunare non comporta rischi per la vista: si osserva a occhio nudo, e un binocolo aiuta a cogliere meglio le sfumature di colore. Le aree lontane dall’illuminazione artificiale delle città restano, come sempre, quelle in cui il contrasto tra l’ombra e la luce diretta risulta più leggibile.

Un evento condiviso da più continenti

La visibilità non si limiterà all’Europa. Nelle Americhe l’eclissi sarà visibile per intero nella notte tra il 27 e il 28 agosto, mentre in Nuova Zelanda si coglieranno soltanto le fasi conclusive. Un promemoria di quanto i cicli di Terra e Luna restino identici ovunque nel mondo: a cambiare, di volta in volta, è soltanto l’ora del fuso orario in cui li si osserva, e la porzione di cielo notturno che ciascun continente ha ancora a disposizione per farlo.

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