15 Aprile 2026
/ 15.04.2026

AAA, impollinatori cercasi: il rilancio dell’olio di palma passa per un insetto africano

L'Indonesia, primo produttore mondiale di olio di palma, sta sperimentando un approccio insolito per invertire anni di stagnazione produttiva: l'introduzione di migliaia di coleotteri africani come impollinatori nelle piantagioni di Sumatra

In un impianto di palme da olio nel Nord dell’isola di Sumatra sono stati liberati migliaia di piccoli coleotteri provenienti dall’Africa. Sembra una scelta assurda, ma in realtà è una mossa quasi disperata: l’Indonesia, primo produttore mondiale, punta grazie ai coleotteri di riaccendere una crescita che da anni arranca, soffocata dall’età avanzata degli alberi e dalla riluttanza a reimpiantarli per via dei lunghi tempi di entrata.

Un milione di insetti contro la crisi  in produzione.

Il primo rilascio, circa 7.000 esemplari in una piantagione della statale PT Perkebunan Nusantara IV, è la tappa inaugurale di un piano più ampio: disseminare fino a un milione di insetti in diverse aree del Paese per migliorare l’impollinazione e lo sviluppo dei frutti, con l’obiettivo di spingere le rese. Un programma simile, su scala più piccola, aveva già dato risultati significativi negli anni Ottanta.

La stagnazione produttiva degli ultimi anni ha radici note: molte palme da olio sono ormai vecchie, e la sostituzione richiede investimenti e pazienza, perché servono anni prima che quelle nuove inizino a fruttificare. L’introduzione degli insetti non risolve il nodo dell’età degli alberi, ma può guadagnare tempo e margine, soprattutto se accompagnata da buone pratiche agronomiche.

Il primo esperimento

Circa 6.000 coleotteri sono stati raccolti in Tanzania all’inizio dello scorso anno e trasferiti in un centro scientifico nel Nord Sumatra per verificare l’interazione con gli insetti locali e riprodurli in numero sufficiente. La palma da olio è originaria dell’Africa, un dettaglio che rende questi impollinatori particolarmente adatti al compito. La prima immissione è avvenuta in una piantagione di 8.000 ettari non lontano dal centro di ricerca: l’effetto sulle rese è atteso entro 10-12 mesi, spiega Agus Eko Prasetyo, ricercatore dell’Indonesian Oil Palm Research Institute e responsabile dell’iniziativa.

Il programma coinvolge più di due dozzine di aziende e gruppi di piccoli coltivatori, che riceveranno gli insetti a scaglioni; un nuovo rilascio è previsto già la prossima settimana. Alcuni dei produttori più grandi, dotati di laboratori propri, contano di allevare e moltiplicare i coleotteri autonomamente. “È solo l’inizio”, afferma Prasetyo.

Il programma sui biocarburanti

Il contesto energetico aggiunge urgenza. Jakarta sta allargando il programma sui biocarburanti, dirottando più olio verso il mercato interno. Le tensioni in Medio Oriente e il caro energia hanno accelerato il passo, e l’industria cerca ogni leva per aumentare la disponibilità di materia prima. Secondo Eddy Martono, presidente dell’associazione di settore Gapki, l’introduzione dei coleotteri potrebbe far salire del 10-15% la produzione di grappoli di frutti freschi.

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