Yoga, corsa, basket, rugby, pallavolo e anche queer tango. Il programma di Move, Breathe, Belong, in calendario il 21 giugno alla Triennale di Milano nell’ambito della Pride Week, racconta l’ambizione dell’iniziativa: utilizzare lo sport come terreno d’incontro tra benessere, inclusione e vita di comunità. Per un’intera giornata associazioni, atleti e gruppi sportivi LGBTQIA+ porteranno al centro del dibattito l’accessibilità degli spazi sportivi e del loro ruolo sociale nelle città.
L’evento è promosso da CIG Arcigay Milano insieme a Pride Sport Milano, la rete che riunisce le associazioni sportive LGBTQIA+ del capoluogo lombardo. Una realtà che oggi coinvolge sedici discipline differenti, dal calcio al ciclismo, dal beach volley al bowling, fino al crossfit.
Oltre la performance
Negli ultimi anni il tema dell’inclusione sportiva è uscito progressivamente dagli ambiti specialistici per entrare nel dibattito pubblico. La giornata in Triennale si inserisce in questo percorso. Come spiegano gli organizzatori, l’obiettivo è creare un’occasione di incontro dedicata alla “diversity” e al “valore della comunità“, intrecciando movimento, mindfulness e momenti di confronto sul benessere fisico e mentale. Un approccio che guarda allo sport come strumento di partecipazione e cittadinanza.
Un programma che attraversa discipline e linguaggi
Le attività prenderanno il via in mattinata con una sessione di yoga guidata da Flavia Abbadessa, ambassador di lululemon, seguita dalla corsa nel Parco Sempione insieme a Front Runners Milano. A mezzogiorno spazio al racconto di progetti inclusivi dedicati alle persone con disabilità, un tema che amplia ulteriormente il ragionamento sull’accessibilità dello sport.
Nel pomeriggio si alterneranno incontri e attività pratiche. L’associazione di taekwondo Hyeonmu presenterà il proprio lavoro, mentre una sessione dedicata al Metodo Feldenkrais offrirà un approccio centrato sulla consapevolezza del movimento. A seguire, una dimostrazione di queer tango mostrerà come anche una disciplina tradizionalmente legata a ruoli codificati possa essere reinterpretata in chiave inclusiva. Tra gli appuntamenti più attesi figura inoltre la sessione di allenamento HIIT con Alex Di Giorgio, atleta olimpico e ambassador di lululemon, che porterà la propria esperienza in un contesto dove sport e inclusione dialogano apertamente.
Le associazioni raccontano il cambiamento
Una parte significativa del programma sarà dedicata alle testimonianze delle realtà che operano ogni giorno sul territorio. Peacox Basket Milano illustrerà le proprie attività sociali, mentre Libera Rugby e Gate Volley presenteranno progetti ed esperienze maturati nella costruzione di ambienti sportivi aperti e accoglienti. Proprio questo aspetto rappresenta uno degli elementi più interessanti dell’iniziativa. Il focus, infatti, si sposta sulle pratiche quotidiane: l’accoglienza nelle squadre, il contrasto alle discriminazioni, la possibilità di vivere gli spazi sportivi senza timore di essere giudicati per il proprio orientamento sessuale o la propria identità.
