24 Giugno 2026
/ 24.06.2026

Dieci sentieri italiani vista mare da percorrere almeno una volta nella vita

Da 2 a 40 chilometri, dalle passeggiate per tutti ai percorsi alpinistici: guida ai dieci cammini costieri che ridefiniscono il paesaggio italiano attraverso mulattiere storiche, terrazzamenti UNESCO e vette appenniniche

Esiste un’Italia costiera che si misura in metri di dislivello. È la penisola delle falesie calcaree, dei sentieri dei contrabbandieri, delle mulattiere scavate tra vigneti verticali e antiche vie di transumanza che si affacciano sull’Adriatico e sul Tirreno. Camminare su questi tracciati significa capire qualcosa di fondamentale sulla geografia italiana: la montagna, qui, quasi mai è separata dal mare. Vi si tuffa dentro. Da Nord a Sud, attraverso territori che il turismo ha ignorato a lungo, dieci percorsi offrono una lettura diversa del paesaggio costiero, e qualcosa che vale la pena di aggiungere a qualsiasi itinerario dalla primavera all’autunno, passando per l’estate.

Sentiero Rilke, Friuli-Venezia Giulia

Si parte dal Friuli. Il Sentiero Rilke percorre poco più di 2 chilometri tra Sistiana e Duino, dentro una riserva naturale che tutela le falesie del Carso triestino. La roccia calcarea bianca che si tuffa nel blu del Golfo di Trieste offre una sezione geologica perfetta del carsismo italiano. Il tracciato, adatto a tutti, è pianeggiante, protetto da staccionate e ricalca i passi fatti dal poeta Rainer Maria Rilke, che nei primi anni del Novecento, ospite al Castello di Duino, trovò qui l’ispirazione per le Elegie duinesi.A circa 3-4 km di distanza si trovano le Risorgive del Timavo, il punto in cui il misterioso fiume sotterraneo riaffiora dopo decine di chilometri nel sottosuolo.

Lunghezza: ~2 km (solo sentiero Rilke) / ~6 km (variante estesa dalle Risorgive). Difficoltà: Facile

Colle dell’Orso, Molise

Uno dei punti di osservazione più insoliti della penisola. L’anello di Colle dell’Orso si muove nel territorio di Frosolone, provincia di Isernia, tra faggete e falesie calcaree usate per l’arrampicata sportiva, fino a quota 1.393 metri. Non è un sentiero costiero in senso stretto, ma nelle giornate terse la vista taglia la piana di Campobasso e arriva nitida fino alla costa di Termoli, alle Isole Tremiti e al profilo del Gargano. Un balcone appenninico sull’Adriatico.

Lunghezza: Percorso ad anello variabile (itinerario principale di circa 7-8 km). Difficoltà: Media

Sentiero dell’Infinito, Liguria

L’alternativa, molto meno frequentata,al Sentiero Azzurro delle Cinque Terre. Tredici chilometri da Riomaggiore a Portovenere attraverso Campiglia, lungo la costa di Tramonti con i suoi terrazzamenti a secco storici tutelati dall’UNESCO. Il momento più impegnativo è la deviazione per Monesteroli: una scalinata di pietra arenaria che scende verso il mare, per circa mille gradini. Richiede passo fermo e assenza di vertigini.

Lunghezza: 13 km.  Difficoltà: Impegnativa (forti dislivelli e gradini ripidi)

Sentiero degli Dei, Campania

Quasi 8 chilometri da Bomerano (frazione di Agerola) fino a Nocelle, sopra Positano, su un fondo misto di terra e roccia calcarea che costeggia precipizi imponenti. In passato, questa strada era l’unico collegamento tra i paesi del mare e i borghi nascosti dietro le montagne. Non esistevano auto o strade asfaltate, e le merci venivano trasportate solo a piedi o a dorso di mulo. Oggi offre una vista spettacolare dall’alto, quasi a strapiombo, sulla Costiera Amalfitana, sull’isola di Capri e i suoi Faraglioni. D’estate è molto frequentato: il segreto è partire all’alba.

Lunghezza: quasi 8 km (da Bomerano a Nocelle). Difficoltà: Media

Monte Conero, Marche

Con i suoi 572 metri, il Monte Conero è l’unico promontorio roccioso di rilievo tra Trieste e il Gargano. L’itinerario ad anello parte dal Passo del Conero, attraversa la fitta macchia mediterranea e scende verso la splendida baia di Portonovo. Nel mezzo si incontrano i laghi salmastri Profondo e Grande e la chiesa romanica di Santa Maria di Portonovo (XI secolo), lambita dalle onde. Dall’alto si gode di una vista unica sulla falesia bianca delle Due Sorelle.

Lunghezza: anello di circa 7 km. Difficoltà: Media (con pendenze accentuate nella discesa a mare)

Sentiero di Monte Croccia, Basilicata

Nel cuore delle Dolomiti Lucane, il sentiero che conduce a Monte Croccia attraversa uno dei paesaggi più suggestivi della Basilicata. Quasi sei chilometri tra boschi di querce e alture panoramiche, fino ai resti della città fortificata di Croccia Cognato e al complesso megalitico di Petre de la Mola. Un itinerario sospeso tra natura e archeologia, dove le rocce modellate dal vento dominano vallate profonde e foreste incontaminate.

Lunghezza: 5, 8 km. Difficoltà: Media

Via del Ponente (Isola d’Elba), Toscana

Nella parte occidentale dell’Elba, dominata dal massiccio granitico del Monte Capanne, la Via del Ponente percorre 16 chilometri mantenendosi stabilmente tra i 400 e i 600 metri di quota. Si cammina su grandi lastricati di granito scoperto, attraverso vecchi vigneti terrazzati e i “caprili”, le antiche strutture in pietra dei pastori elbani. Nelle giornate limpide è possibile scorgere a occhio nudo Corsica, Capraia, Pianosa e Montecristo.

Lunghezza: 16 km. Difficoltà: Media (per la lunghezza e l’esposizione al sole)

Sentiero del Ciolo, Puglia

Nel Salento, il Sentiero del Ciolo attraversa uno dei tratti più spettacolari della costa pugliese. Il percorso si snoda da Gagliano del Capo verso la profonda gola del Ciolo, tra pareti rocciose, grotte naturali e macchia mediterranea affacciata sull’Adriatico. Quattro chilometri tra antichi ripari rupestri e panorami selvaggi, fino alla piccola baia incastonata tra alte falesie di calcare.

Lunghezza: 4 km. Difficoltà: Facile / Media

Selvaggio Blu, Sardegna

È considerato l’itinerario costiero più tecnico e impegnativo d’Europa. Ideato nel 1987 da due alpinisti italiani, percorre circa quaranta chilometri lungo le falesie calcaree selvagge del Supramonte di Baunei, nel Golfo di Orosei. Non è un’escursione per tutti: richiede spiccate doti di orientamento in assenza di tracciati segnalati, passaggi di arrampicata e calate in corda doppia per raggiungere le spiagge incontaminate sottostanti, come Cala Goloritzé. Si cammina sulle vecchie tracce dei carbonai, sospesi su archi di roccia naturale nel vuoto.

Lunghezza: ~40 km complessivi (divisi solitamente in 4 o 5 tappe). Difficoltà: Molto difficile / Alpinistica

Sentiero delle Gole dell’Alcantara, Sicilia

Tra le pendici dell’Etna e i monti dei Nebrodi, il Sentiero delle Gole dell’Alcantara attraversa uno dei paesaggi naturali più spettacolari della Sicilia orientale. Il percorso segue il corso del fiume tra canyon di roccia lavica scolpiti dall’acqua, pareti basaltiche alte decine di metri e una vegetazione rigogliosa. Sei chilometri immersi in un ambiente unico, dove il fuoco dell’Etna e la forza del fiume hanno modellato una delle gole più suggestive del Mediterraneo.

Lunghezza: circa 6 km. Difficoltà: Facile / Media

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