3 Aprile 2025
/ 2.04.2025

Gran Paradiso: arrivano gli scuolabus green 

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso ha investito 1,2 milioni di euro per acquistare 11 scuolabus green. Analoghe iniziative nel Parco Nazionale delle Cinque Terre e nel Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso accelera sulla strada della mobilità sostenibile. Con un investimento da 1,2 milioni di euro, reso possibile dal programma ministeriale Parchi per il Clima, l’ente ha acquistato 11 veicoli tra minibus e scuolabus green, affidandoli gratuitamente ai Comuni che sorgono all’interno dell’area protetta. Un’azione concreta che punta a ridurre le emissioni inquinanti, migliorare il trasporto pubblico locale e sostenere le piccole amministrazioni montane, spesso a corto di risorse.

I nuovi mezzi, destinati soprattutto al trasporto scolastico, sono stati assegnati a dieci Comuni, sei sul versante valdostano – Villeneuve, Introd, Aymavilles, Cogne, Rhêmes-Saint-Georges e Rhêmes-Notre-Dame – e quattro su quello piemontese – Ronco Canavese, Locana, Ceresole Reale e Ribordone. I veicoli, moderni ed efficienti, serviranno soprattutto gli studenti, offrendo loro un servizio quotidiano più sicuro, meno inquinante e meno rumoroso.

“È un gesto tangibile del nostro impegno per l’ambiente e per le comunità che abitano queste montagne”, ha dichiarato il presidente del Parco, Mauro Durbano. “Questi mezzi ecologici alleggeriranno i bilanci comunali e, allo stesso tempo, miglioreranno la qualità dell’aria in territori già fragili dal punto di vista ambientale”.

Quella del Gran Paradiso non è un’iniziativa isolata. In tutta Italia, diversi parchi nazionali stanno investendo nella mobilità sostenibile. Il Parco Nazionale delle Cinque Terre, ad esempio, ha introdotto cinque scuolabus ibridi nei Comuni di La Spezia, Levanto, Monterosso, Riomaggiore e Vernazza. Anche in questo caso, il progetto è stato finanziato nell’ambito del programma Parchi per il Clima e punta a unire tutela ambientale e servizi efficienti per i cittadini.

Nel Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano, invece, è entrato in funzione uno scuolabus completamente elettrico per il Comune di Fivizzano, simbolo di una transizione ecologica che coinvolge anche le aree più interne e montane del Paese.

Il Gran Paradiso ha inoltre investito in mezzi innovativi anche per la sorveglianza del territorio: sono già operative quattro motoslitte elettriche, silenziose e a zero emissioni, utilizzate dai guardaparco nelle valli di Rhêmes, Cogne, Orco e Soana. Un passo in più verso una gestione sostenibile delle attività quotidiane all’interno dell’area protetta.

Queste iniziative non sono solo simboliche. Oltre a ridurre l’impatto ambientale, migliorano concretamente la qualità della vita degli abitanti, agevolano i servizi pubblici e promuovono un modello di sviluppo compatibile con la tutela del territorio. Il programma Parchi per il Clima, avviato dal Ministero dell’Ambiente nel 2019, ha l’obiettivo di sostenere proprio questo tipo di interventi: meno CO₂, più servizi, più biodiversità.

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