26 Agosto 2026
/ 26.08.2026

Lago di Albano, l’acqua non è mai stata così bassa

L’idrometro segna -130 centimetri: è il nuovo minimo storico. In meno di quattro anni il livello è calato di oltre un metro, mentre i prelievi non si fermano

Il lago di Albano non era mai stato così in basso da quando esistono le rilevazioni. L’idrometro installato dall’associazione Grottaferrata Sostenibile ha toccato quota -130 centimetri, due in meno rispetto al precedente minimo storico del 20 dicembre 2025. Soltanto dallo scorso 29 luglio lo specchio d’acqua dei Castelli Romani ha perso 13 centimetri.

Il dato è confermato dal teleidrometro dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, attivo dal settembre 2023: in meno di tre anni la superficie del lago si è abbassata di 1 metro e 22 centimetri. Allargando lo sguardo, il quadro è ancora più pesante. Nei decenni il bacino ha perso oltre 7,5 metri d’acqua, con un ritmo che negli ultimi quattro anni ha superato i 40 centimetri l’anno: un passo più che doppio rispetto alla media dei decenni precedenti.

Le cause sono note e si sommano. Da un lato la crisi climatica, con piogge sempre più scarse ed evaporazione elevata, che impedisce alla falda di ricaricarsi. Dall’altro i prelievi diretti: dal pozzo Sforza Cesarini, a pochi metri dalla riva, vengono estratti circa 300 litri al secondo – 26 mila metri cubi al giorno – per rifornire gli acquedotti di undici Comuni dei Castelli. Il bacino, che disseta decine di migliaia di residenti, continua così a essere sfruttato mentre si prosciuga. A pesare è anche una pressione antropica crescente, tra nuove costruzioni, rifiuti e occupazione delle rive ormai scoperte.

Sul piano istituzionale la partita resta ferma. Il Comune di Castel Gandolfo ha chiesto ad Aceadi sospendere o ridurre i prelievi almeno nei mesi invernali, senza ottenere risposte concrete. Un’interrogazione parlamentare depositata dal senatore Marco Silvestroni più di un anno fa attende ancora riscontro.

Il peggio, avvertono gli ambientalisti, potrebbe non essere alle spalle: da qui alla fine dell’anno, nei mesi in cui il livello storicamente continua a calare, il lago rischia di segnare ogni giorno un nuovo record.

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