8 Luglio 2026
/ 8.07.2026

Milano ritrova il ghiaccio: alla Fiera di Rho un’arena da 4 mila posti

Da ottobre hockey, pattinaggio e curling avranno una nuova casa nel quartiere espositivo. Un investimento da 7 milioni di euro per colmare il vuoto lasciato dalla chiusura dell’Agorà di via dei Ciclamini

Milano si prepara a voltare pagina. Dalla chiusura del Pala Agorà, nel 2023, la città era rimasta orfana di un palazzetto del ghiaccio: un’assenza pesante per una metropoli che ha appena ospitato i Giochi invernali, e un paradosso più volte denunciato da società sportive e famiglie, costrette a spostarsi fuori città per allenamenti e corsi. Ora la lacuna sta per essere colmata: nel quartiere espositivo di Rho Fieramilano è stato posato il primo pilastro della “Fiera Ice Arena“, l’impianto che da ottobre accoglierà hockey, pattinaggio di figura, short track, curling e discipline paralimpiche.

Una tendostruttura da 7 milioni di euro

Il progetto prevede una tendostruttura da 4 mila posti, estesa su oltre 5 mila metri quadri. L’impianto resterà in funzione per tre anni, con la possibilità di una proroga di altri due. “Si dà concretezza a un sogno perseguito per molti anni”, ha commentato il presidente della Federazione italiana sport del ghiaccio, Andrea Gios, che però guarda già oltre: “C’è l’impegno dell’Ente fiera e delle istituzioni locali di realizzare un palazzetto più capiente e permanente”.

All’avvio del cantiere erano presenti il governatore della Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Beppe Sala e il sindaco di Rho Andrea Orlandi.

L’hockey torna protagonista

Tra i primi a pattinare sul nuovo ghiaccio ci sarà l’Hockey Club Milano, la squadra professionistica ammessa il mese scorso alla Ice Hockey League internazionale. “Saremo tutti alla loro prima partita – ha assicurato Sala -. Nel giro di tre mesi siamo riusciti a dare avvio ai lavori: è stato un ottimo lavoro di squadra”. Soddisfatto anche Fontana, secondo cui l’hockey “ha conquistato l’interesse di un pubblico sempre più ampio”.

L’eredità olimpica, insomma, comincia a prendere forma: non solo medaglie e ricordi, ma impianti a disposizione di atleti, scuole e cittadini. La sfida, adesso, è trasformare una soluzione temporanea in una casa definitiva per il ghiaccio milanese.

CONDIVIDI

Continua a leggere