Torna regolare la circolazione su via Salaria, nel tratto tra piazza di Priscilla (bivio via di Tor Fiorenza) e via di Ponte Salario. La carreggiata è stata finalmente liberata dai blocchi di cemento che per oltre un lustro hanno penalizzato il traffico locale. Lo sblocco è arrivato grazie alla scelta di Roma Capitale di scavalcare i privati e agire in sostituzione per risolvere il problema alla radice.
Il blocco era scattato all’inizio del 2020 a causa di un cedimento della scarpata. Per proteggere gli automobilisti da detriti e fango, erano stati posizionati i New Jersey, sacrificando una corsia di marcia. Quella barriera provvisoria è però rimasta sul posto per sei anni a causa di una complessa disputa legale con i titolari del terreno confinante. Di fronte alle code quotidiane su una delle principali arterie di Roma, il Campidoglio ha avviato la procedura in danno della proprietà, eseguendo direttamente le opere necessarie. Alla riapertura della strada hanno partecipato il Sindaco Roberto Gualtieri e l’Assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini, insieme alla presidente del Municipio II Francesca del Bello e ai consiglieri capitolini Carla Fermariello e Riccardo Corbucci.
Lavori stradali su Via Salaria: i dettagli del cantiere e le opere eseguite
I lavori stradali, avviati il 13 aprile e conclusi il 4 luglio 2026, hanno richiesto un investimento complessivo di 459 mila euro per un intervento lineare di circa 250 metri. Per accelerare i tempi e ridurre al minimo l’impatto sul traffico, l’ultima fase di rifinitura è stata eseguita tramite cantieri notturni (21:00-07:00). L’intervento si è articolato in diverse fasi chiave:
- pulizia e bonifica ambientale: liberato il versante da vegetazione infestante, massi instabili e ceppaie. Durante questa fase rimosse circa 20 tonnellate di rifiuti (50 metri cubi) accumulatisi nel tempo lungo il pendio;
- consolidamento del versante: dopo aver modellato il profilo della scarpata per uniformarne l’inclinazione, posata una geostuoia antierosiva ricoperta da 1.940 metri quadrati di rete metallica in aderenza, fissata al terreno con circa 450 chiodature;
- opere murarie e idrauliche: sopra il muro esistente realizzato un cordolo in cemento sagomato per proteggere la struttura e deviare le acque piovane. Alla base riparato e ricostruito con blocchi di tufo il muretto di contenimento;
- finiture stradali: l’operazione ha compreso il ripristino del sistema delle acque reflue tramite la sostituzione delle caditoie danneggiate, concludendosi con la pulizia della sede stradale e il rifacimento profondo dell’asfalto.
