C’è tempo fino a settembre per visitare tre delle principali mostre in corso a Milano, dedicate ad artisti e percorsi profondamente diversi tra loro. Al Museo del Novecento, un focus ricostruisce la storia del primo Picasso entrato nelle collezioni civiche milanesi e il suo valore politico; a Palazzo Reale, invece, convivono due esposizioni di segno opposto ma complementari: la retrospettiva che attraversa oltre settant’anni di ricerca di Mario Raciti e la monumentale installazione di Anselm Kiefer nella Sala delle Cariatidi. Tre appuntamenti che, ciascuno con un linguaggio diverso, permettono anche di leggere alcuni snodi della storia culturale europea.
Il Picasso che diventò un gesto politico
Non è una mostra su Picasso in senso tradizionale. Il focus allestito al Museo del Novecento, visitabile fino al 27 settembre, prende infatti le mosse da una sola opera, “Homme assis“, il primo dipinto dell’artista a entrare, nel 1972, nelle collezioni del Comune di Milano. Attorno a quel quadro si sviluppa un racconto fatto di fotografie, documenti e materiali d’archivio che ricostruisce il clima politico e culturale dell’epoca.
La vicenda si intreccia con la mostra “Amnistia. Que trata de España“, organizzata a Palazzo Reale negli ultimi anni della dittatura franchista grazie al sostegno del Comune di Milano, dei sindacati italiani e delle Comisiones Obreras spagnole. L’acquisto dell’opera, voluto dall’allora sindaco Aldo Aniasi, assunse così il significato di un atto di solidarietà internazionale. Una chiave di lettura che restituisce il Picasso degli ultimi anni non solo come protagonista della storia dell’arte, ma anche come figura coinvolta nelle grandi questioni civili del Novecento.
Il lungo percorso di Mario Raciti
Fino al 20 settembre Palazzo Reale ospita “Mario Raciti. Opere 1952-2025“, una retrospettiva che attraversa oltre sette decenni di attività dell’artista, seguendone l’evoluzione dagli esordi ai lavori più recenti.
Il percorso mette in evidenza anche il rapporto costruito nel tempo con Milano, città nella quale Raciti ha vissuto e sviluppato gran parte della propria ricerca. In mostra trova spazio anche una selezione delle opere acquisite dal Comune dopo la personale del 1988 al PAC, testimonianza di un legame consolidato con le istituzioni culturali milanesi e con quell’ambiente di galleristi, editori, poeti e intellettuali che ha segnato la vita artistica della città nel secondo Novecento.
Kiefer nella Sala delle Cariatidi
Resterà aperta fino al 27 settembre anche “Le Alchimiste“, la grande mostra di Anselm Kiefer, curata da Gabriella Belli e inserita nel programma culturale dei Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026.
Oltre quaranta grandi teleri sono stati concepiti appositamente per la Sala delle Cariatidi, uno dei luoghi simbolo di Palazzo Reale, ancora segnato dalle ferite del bombardamento del 1943. Il progetto prende avvio dalla figura di Caterina Sforza, autrice di un raro manoscritto dedicato a medicamenti e pratiche alchemiche, per allargarsi ad altre protagoniste spesso dimenticate della storia della scienza e dell’alchimia, da Maria la Giudea a Isabella Cortese fino a Marie Meurdrac e Mary Anne Atwood. Attraverso una pittura materica e monumentale, Kiefer restituisce centralità a figure femminili rimaste ai margini del racconto storico, trasformando la Sala delle Cariatidi in parte integrante dell’esposizione.
Info pratiche
Il focus dedicato a Picasso è visitabile al Museo del Novecento fino al 27 settembre ed è compreso nel biglietto d’ingresso del museo. Le mostre di Mario Raciti e Anselm Kiefer sono ospitate a Palazzo Reale: la prima chiuderà il 20 settembre, la seconda il 27 settembre. Entrambe sono aperte dal martedì alla domenica, con apertura serale il giovedì. Per “Le Alchimiste” è consigliato l’acquisto online del biglietto, mentre l’accesso avviene esclusivamente dallo Scalone dell’Arengario, in piazza Duomo.
