10 Giugno 2026
/ 9.06.2026

Treni, giovedì nero per i pendolari: sciopero nazionale in arrivo

Dalle 3 dell'11 giugno alle 2 del 12 stop del personale ferroviario. Coinvolte Trenitalia, Trenord e le altre imprese del settore. Garantite le fasce orarie per i pendolari, regolari metro, bus e tram a Milano

Si annuncia una giornata complicata per migliaia di pendolari. Giovedì 11 giugno è infatti in programma uno sciopero nazionale del settore ferroviario che potrebbe provocare cancellazioni e ritardi lungo gran parte della rete italiana, compresi i collegamenti utilizzati quotidianamente da chi si sposta da e verso Milano.

L’agitazione, proclamata unitariamente dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, coinvolgerà il personale delle imprese ferroviarie e degli appalti del comparto. Lo stop è confermato, anche se il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato i sindacati per un confronto nel tentativo di scongiurare la mobilitazione.

Secondo il calendario comunicato dalle aziende ferroviarie, lo sciopero inizierà alle 3 del mattino di giovedì 11 giugno e terminerà alle 2 di venerdì 12 giugno, per una durata complessiva di 23 ore.

Le ragioni della protesta

Alla base della mobilitazione c’è il confronto aperto sul futuro affidamento dei servizi ferroviari Intercity. I sindacati contestano l’ipotesi di una suddivisione delle gare in più lotti e chiedono invece una gestione unitaria a livello nazionale, ritenuta più adeguata a garantire continuità del servizio e tutela occupazionale.

Cosa succede in Lombardia

Per Milano e la Lombardia l’attenzione è rivolta soprattutto ai servizi gestiti da Trenord. L’azienda ha già avvertito che durante l’agitazione potranno verificarsi variazioni e cancellazioni sui treni regionali, suburbani, aeroportuali e su alcuni collegamenti a lunga percorrenza.

I disagi potrebbero interessare in particolare le linee utilizzate dai pendolari che ogni giorno raggiungono il capoluogo lombardo dalle province e dall’hinterland, oltre ai viaggiatori diretti verso l’aeroporto di Malpensa. Resteranno invece regolari i servizi gestiti da ATM. Metro, autobus e tram continueranno a circolare normalmente per tutta la giornata, limitando almeno in parte l’impatto dello sciopero all’interno della città.

Le fasce di garanzia

Come previsto dalla normativa sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, saranno attive le consuete fasce di garanzia dedicate ai pendolari. I treni regionali e suburbani garantiti circoleranno regolarmente dalle 6 alle 9 del mattino e dalle 18 alle 21 della sera. I convogli già in viaggio potranno inoltre completare la corsa se l’arrivo alla destinazione finale è previsto entro un’ora dalla conclusione della fascia protetta.

Per quanto riguarda invece i servizi a media e lunga percorrenza, comprese Frecce, Intercity e altri collegamenti nazionali, i viaggiatori dovranno verificare direttamente gli elenchi dei treni garantiti pubblicati dalle singole compagnie ferroviarie.

Malpensa e i collegamenti sostitutivi

Particolare attenzione sarà riservata ai collegamenti aeroportuali. Trenord ha annunciato l’attivazione di autobus sostitutivi tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto, senza fermate intermedie. I pullman partiranno da via Paleocapa, accanto alla stazione. Come alternativa strategica per evitare i disagi della rete ferroviaria, restano attivi anche i bus Terravision da Milano Centrale verso Malpensa (ogni 30 minuti) e Orio al Serio (ogni 20-30 minuti). I biglietti offrono flessibilità, rimanendo validi anche per le corse successive in caso di contrattempi.

Previsti inoltre collegamenti sostitutivi tra Stabio e Malpensa Aeroporto per assicurare la continuità del servizio sulla linea S50.

Per chi deve prendere un volo o raggiungere l’aeroporto nelle ore dello sciopero, il consiglio è di controllare con anticipo la situazione della propria corsa attraverso i siti ufficiali e le applicazioni delle compagnie ferroviarie.

Rimborsi e cambi di prenotazione

I passeggeri che decidono di rinunciare al viaggio possono richiedere il rimborso secondo le modalità previste dalle diverse aziende ferroviarie. In alternativa è possibile riprogrammare lo spostamento sui primi treni disponibili successivi allo sciopero, compatibilmente con la disponibilità dei posti.

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