17 Aprile 2026
/ 15.04.2026

Il Foro Italico si fa città dello sport: due nuove arene e spazi ridisegnati

Più campi, più pubblico e 160 milioni di investimenti: il torneo cresce e cambia volto senza perdere il legame con la sua storia

Il Foro Italico si espande, si riorganizza e si prepara ad accogliere un pubblico sempre più ampio. L’edizione 2026 degli Internazionali di tennis segna una svolta nella geografia del torneo: 21 campi complessivi, 20 ettari di superficie e una capienza giornaliera che potrà arrivare fino a 60mila spettatori. Numeri che raccontano una crescita ormai strutturale, accompagnata da un progetto di riqualificazione più ampio.

Una nuova mappa del torneo

L’area della manifestazione si estende da via dei Gladiatori fino allo Stadio dei Marmi, includendo nuovi percorsi e poli funzionali. Il sistema si articola in tre nuclei principali: il complesso storico del Centrale e del Pietrangeli, cuore dell’evento; la zona delle piscine, dove trovano spazio due nuovi campi; e lo Stadio dei Marmi, trasformato in uno dei punti più scenografici dell’intero torneo.

Qui nasce la nuova Grand Stand Arena, ribattezzata Bnp Paribas Arena: una struttura temporanea da 7.500 posti inserita tra le statue, capace di ampliare in modo significativo la capienza complessiva.

Più campi e percorsi fluidi

Il torneo potrà contare su 10 campi da gara e 11 destinati agli allenamenti, inclusi quelli lungo il Tevere. L’obiettivo è rendere più fluida la distribuzione del pubblico e migliorare la fruizione complessiva dell’evento.

Accanto alla nuova arena principale, debutta anche la SuperTennis Arena, da 3.200 posti, pensata per offrire una visione più ravvicinata del gioco e ampliare l’offerta per gli spettatori. Un assetto che punta a rendere il torneo più leggibile e accessibile, senza disperdere la sua identità.

Investimenti e riqualificazione

L’intervento sugli Internazionali si inserisce in un piano che riguarda l’intero Parco del Foro Italico. L’investimento complessivo è di 160 milioni di euro e prevede il recupero di 5,6 ettari di verde, il restauro delle superfici storiche e la creazione di nuovi spazi dedicati allo sport.

Un progetto che affianca alla crescita dell’evento una valorizzazione del contesto urbano, mantenendo il legame con l’impianto originario e con la sua dimensione monumentale.

Il Centrale guarda avanti

Il Campo Centrale resta il fulcro del torneo, ma si prepara a cambiare volto. Quella del 2026 sarà l’ultima edizione nella configurazione attuale prima dell’avvio dei lavori di restyling e copertura. Il cantiere partirà al termine del torneo, con una prima fase prevista per la primavera 2027 e la copertura completata entro il 2028.

L’obiettivo è trasformare l’impianto in una struttura moderna e versatile, capace di ospitare eventi durante tutto l’anno.

Un torneo sempre più grande

L’espansione del Foro Italico restituisce l’immagine di un torneo in piena evoluzione, capace di crescere nei numeri e nell’organizzazione. La nuova configurazione disegna una vera e propria “città del tennis”, dove spazi, percorsi e impianti si integrano per accogliere un pubblico sempre più ampio.

Un cambiamento visibile, che accompagna gli Internazionali in una dimensione sempre più internazionale, senza rinunciare alla riconoscibilità di uno dei luoghi simbolo dello sport italiano.

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