23 Giugno 2026
/ 23.06.2026

Da Galimberti a Mario Tozzi, l’estate culturale accende il Castello Sforzesco

Oltre quaranta appuntamenti tra musica, incontri, teatro, comicità e cinema fino a settembre. In programma grandi nomi della scena italiana e internazionale, con prezzi accessibili e numerosi eventi gratuiti

Filosofi, musicisti, divulgatori, comici e podcaster. Dopo l’avvio della stagione, inaugurata il 10 giugno con l’anteprima affidata alla Civica Jazz Orchestra e al Coro dei Civici Corsi di Jazz e ufficialmente partita il 12 giugno, Estate al Castello guarda ora all’estate con un calendario che porterà al Castello Sforzesco oltre quaranta appuntamenti tra cultura e spettacolo fino a settembre. Da Umberto Galimberti a Mario Tozzi, da Angélique Kidjo a Noa, passando per Stefano Nazzi, Carmen Consoli e il cinema all’aperto della Cineteca Milano, la rassegna promossa dal Comune di Milano punta su un’offerta ampia e trasversale, distribuita lungo tutta la stagione.

La manifestazione, giunta alla quattordicesima edizione, conferma per il secondo anno la direzione artistica di Federico Russo. “Estate al Castello, anche quest’anno, porta sul palco artisti, generi e linguaggi diversi tra loro, per accogliere un pubblico il più possibile variegato e consentire una reale condivisione di esperienze”, spiega il direttore artistico nei materiali di presentazione della rassegna.

Le idee salgono sul palco

Tra gli appuntamenti più attesi delle prossime settimane spiccano quelli dedicati alla riflessione culturale e all’attualità. Il 23 giugno il Festival della Bellezza porterà al Castello Umberto Galimberti con una lectio dedicata al rapporto tra ragione e follia, seguito nella stessa serata da Dario Fabbri, che affronterà il tema della geopolitica attraverso il prisma delle identità collettive e dei simboli. Nei giorni successivi arriveranno Massimo Recalcati, Federico Buffa, Stefania Andreoli, Jacopo Veneziani, Igor Sibaldi e Massimo Cacciari.

Una colonna sonora lunga tutta l’estate

La musica resta il principale motore della rassegna. Il programma attraversa generi e generazioni, dall’hip hop di Frankie hi-nrg mc al pop d’autore di Carmen Consoli, passando per Alex Britti, Alberto Fortis, Marco Castello e Sal Da Vinci.

Tra gli ospiti internazionali spiccano Noa e Angélique Kidjo. La cantante israeliana porterà a Milano il repertorio che l’ha resa una delle voci più riconoscibili della scena world music, mentre Kidjo, artista originaria del Benin e vincitrice di numerosi Grammy Awards, proporrà il suo personale dialogo tra tradizioni africane, jazz, funk e musica contemporanea.  Il 10 luglio tornerà il sodalizio tra Giancane e Zerocalcare, con uno spettacolo in cui la musica dal vivo si intreccia al disegno realizzato in tempo reale sul palco.

Cultura accessibile

Uno degli aspetti più interessanti della manifestazione riguarda l’accessibilità. Molti eventi sono gratuiti, mentre i biglietti a pagamento mantengono prezzi generalmente contenuti rispetto ai circuiti dei grandi live estivi. Il programma prevede inoltre posti riservati alle persone con disabilità e servizi dedicati all’accoglienza, con l’obiettivo di favorire una partecipazione il più possibile inclusiva.

La filosofia della rassegna è racchiusa nell’idea di mettere in dialogo pubblici differenti, alternando concerti, stand up comedy, teatro, podcast dal vivo e incontri culturali in uno degli spazi storici più riconoscibili della città.

Il mese del cinema

Ad agosto il Castello cambierà volto e si trasformerà in una grande arena cinematografica. Dal 1° al 25 agosto saranno infatti in programma venticinque serate curate da Cineteca Milano nell’ambito della rassegna Tutto il bello del cinema.  “Titoli d’autore sofisticati si affiancheranno a film popolari che appartengono alla memoria di tutti”, ha spiegato Matteo Pavesi, direttore di Cineteca Milano, sottolineando anche l’attenzione dedicata al rapporto tra la città e il grande schermo.

L’ambiente tra divulgazione e spettacolo

Per chi guarda ai temi ambientali, uno degli appuntamenti più significativi è quello del 28 luglio con Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni. Lo spettacolo “Chi ha ucciso il pianeta?” utilizza il linguaggio dell’indagine e del racconto teatrale per affrontare sostenibilità, crisi ecologica e responsabilità collettive.

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