La rete della Metro C romana compie un nuovo passo in avanti con il passaggio di consegne delle aree a Metro C S.c.p.A. (consorzio capeggiato da Webuild con Vianini Lavori, Hitachi Rail, CMB e CCC). L’atto segna l’avvio formale delle cantierizzazioni per le fermate Auditorium e Farnesina, che estenderanno la linea di altri tre chilometri verso la zona nord-occidentale della città.
Questa nuova tratta (T1) si inserisce in un piano di ampliamento di 4 chilometri già avviato, che comprende i cantieri di Venezia, Chiesa Nuova, Piazza Pia, Ottaviano e Mazzini. Un’opera strategica che non solo alleggerirà il traffico di superficie ma rappresenta un passo decisivo verso una mobilità sempre più sostenibile, capace di abbattere le emissioni e offrire un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata.
Metro C: le caratteristiche dei due scali
Che peculiarità avranno le due nuove stazioni? Vediamole:
- Auditorium: posizionata a piazza Apollodoro (quartiere Flaminio) la fermata raggiungerà i 45 metri di profondità su sei piani sotterranei. Garantirà una connessione rapida con poli culturali e sportivi come il PalaTiziano, il Parco della Musica e il MAXXI. Le strutture ludiche occupate dai lavori saranno spostate nelle vicinanze, senza ripercussioni significative sulla circolazione stradale.
- Farnesina: disposta su sette livelli fino a 43 metri di profondità, diventerà il capolinea provvisorio a servizio del Foro Italico e della Farnesina, integrandosi con le reti di trasporto su gomma. Il cantiere interesserà il piazzale antistante la sede del Ministero degli Esteri e alcune aree logistiche su lungotevere Diaz (dove la viabilità è già stata rimodulata). La stazione è già predisposta per il futuro prolungamento della linea in direzione Grottarossa/Tor di Quinto.
