22 Luglio 2026
/ 22.07.2026

Dalla Sicilia all’Ontario, la mappa dell’estate dei roghi

Il Sud Italia è sotto l’assedio del fuoco, mentre Scozia, Spagna, Francia e Canada combattono roghi record

Due continenti alle prese con la stessa emergenza nella stessa settimana. Mentre la Sicilia contava martedì oltre cento interventi dei vigili del fuoco in una sola giornata, con Palermo rimasta ore senza elettricità e un tratto dell’autostrada Palermo-Catania chiuso per il fumo, in Canada l’Ontario osservava gli incendi estendersi a 735.000 ettari, contro i 650.000 del fine settimana precedente.

Il fronte italiano

Le fiamme hanno interessato tutte le province siciliane, con il caso più grave a Castronovo di Sicilia, dove il sindaco Vitale Gattuso ha parlato di quasi un chilometro quadrato di vegetazione bruciata a ridosso delle abitazioni. Due vigili del fuoco impegnati nello spegnimento di un capannone logistico nella zona industriale di Catania sono stati portati in ospedale dopo essersi sentiti male. In Calabria le fiamme hanno toccato Morano Calabro, San Basile, Saracena, Castrovillari e Frascineto; in Sardegna, tra Nuorese e Oristanese, sono andati in fumo oltre 500 ettari.

Sul piano economico, la Coldiretti stima danni nell’ordine delle centinaia di milioni di euro, sommando gli effetti degli incendi al Sud alle 192 grandinate che nello stesso periodo hanno colpito il Nord, con chicchi fino a 10 centimetri di diametro. Dall’inizio dell’anno sono bruciati quasi 22.000 ettari di boschi e terreni, secondo l’analisi Coldiretti sui dati Effis, il sistema europeo di monitoraggio degli incendi di grandi dimensioni. In Sardegna la stima provvisoria dei danni si aggira sui 10 milioni di euro.

Sul piano politico, Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, ha chiesto la dichiarazione dello stato di calamità per le regioni colpite, insieme a ristori, sospensione delle scadenze fiscali per le aziende danneggiate e fondi per il rimboschimento. Santoianni ha anche ripreso le parole del vescovo di Cassano all’Ionio, monsignor Francesco Savino, secondo cui dietro alcuni roghi potrebbe esserci un disegno criminale.

Europa in fiamme, dalla Scozia alla Spagna

Il Servizio antincendio scozzese combatte da giorni due incendi, nel Parco Nazionale di Cairngorms e ad Arthur’s Seat a Edimburgo, con un’allerta di rischio molto elevato prorogata fino al 24 luglio. In Spagna l’incendio di La Mierla, nella provincia di Guadalajara, ha superato i 26.000 ettari ed è diventato il più esteso dell’anno, a meno di due settimane da un rogo nella provincia di Almería costato 13 vite. L’agenzia meteorologica AEMET prevede temperature fino a 44 gradi entro giovedì. In Francia, un incendio vicino a Fréjus ha costretto alla sospensione dei collegamenti ferroviari tra Tolone e Les Arcs.

Il caso Canada e lo scontro con Trump

In Ontario, il premier Doug Ford ha reso noto che la provincia sta fronteggiando 190 incendi attivi e che circa 1.800 residenti sono stati evacuati dalle comunità del nord-ovest. Il fumo ha reso Toronto la città con la peggiore qualità dell’aria al mondo, ed è arrivato fino a New York e Washington. Il presidente statunitense Donald Trump ha chiesto al premier canadese Mark Carney maggiori sforzi nella gestione degli incendi, minacciando dazi sui prodotti canadesi. Ford ha definito la posizione di Trump “inaccettabile”, ricordando l’aiuto fornito dall’Ontario agli Stati Uniti durante l’uragano Helene nel 2024 e gli incendi californiani del 2025.

L’allarme degli esperti

Jane Burston, amministratrice delegata del Clean Air Fund, ha ricordato che gli incendi boschivi immettono in atmosfera grandi quantità diblack carbon che contribuisce sia alle malattie respiratorie e cardiovascolari sia al riscaldamento globale, in quello che ha definito un circolo vizioso che si può interrompere solo con regolamentazioni più rigorose e sistemi di allerta precoce.

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