28 Agosto 2026
/ 27.08.2026

Villa Borghese, avanza l’idea di una Fondazione per gestire il parco

Il progetto, illustrato da Sport e Salute, punta a estendere a tutto il parco il modello di “Piazza di Siena”. Il sindaco apre, ma le associazioni chiedono prima chiarezza sulle carte

Una nuova stagione per Villa Borghese. Il grande parco romano, cuore verde della città e testimone di secoli di storia, potrebbe presto passare a un modello di gestione inedito: una Fondazione incaricata di curarne manutenzione, decoro e vita culturale. L’ipotesi, presentata dai vertici di Sport e Salute, ha trovato un’accoglienza favorevole in Campidoglio, dove il sindaco si è detto disponibile ad approfondire.

L’idea di fondo è replicare su tutti i viali e i giardini della Villa quanto già sperimentato con “Piazza di Siena”, diventata negli ultimi anni una vetrina di eventi. Tre le parole d’ordine del progetto: fruizione, pulizia e resa. Si tratterebbe, nelle intenzioni dei promotori, di un ente di diritto privato composto però soltanto da soggetti pubblici, così da tenere alta la qualità delle iniziative senza svendere il parco a logiche puramente commerciali. A vigilare sarebbe una commissione di garanzia, chiamata ad approvare e monitorare le manifestazioni.

Gli interventi attesi

Sul piatto ci sono interventi concreti attesi da tempo dai romani: nuova illuminazione, un servizio di guardiania per la sicurezza, la riparazione di fontane e specchi d’acqua, la posa di cestini dove oggi mancano e la costruzione di nuovi servizi igienici. È prevista anche una piattaforma digitale per rendere conto, in modo trasparente, di ciò che accade all’interno della Villa. Il tutto nel segno dell’economia circolare, uno dei principi rivendicati da Sport e Salute.

Non mancano però i nodi. Il termine “produttivo”, usato per descrivere l’area, ha fatto storcere il naso a chi teme una deriva verso la sponsorizzazione di uno spazio nato per la libera fruizione dei cittadini. Su questo fronte si è mossa l’associazione Amici di Villa Borghese, che tramite l’avvocata Isabella Maria Stoppani ha depositato una diffida al Comune: l’obiettivo è blindare il vincolo di uso pubblico e gratuito del parco. L’atto, rimasto per mesi in un cassetto, è ora tornato d’attualità.

La posizione dell’associazione

La posizione dell’associazione è netta: sì al dialogo, ma solo dall’esterno e a condizione che ci sia piena chiarezza sui documenti. Prima le carte, poi si vedrà. Gli Amici della Villa non intendono entrare nella Fondazione, per non perdere la propria indipendenza, ma non escludono di sedere nella commissione di garanzia, con il compito di vigilare sulla qualità degli eventi.

Sullo sfondo resta il tema più delicato, quello della tutela: verde trascurato, edifici vuoti, aree da recuperare. Il riferimento dei promotori è al modello di Versailles, con l’ambizione di restituire a Villa Borghese un respiro internazionale. La strada, però, passa ancora dai tavoli tecnici e – forse – dai giudici del Tar. Il confronto è appena cominciato.

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