Gli IgNobel, i premi parodia dei Nobel assegnati dalla rivista Annals of Improbable Research, hanno cambiato per la prima volta continente dopo trentacinque edizioni sempre ospitate ad Harvard e al Mit di Boston. Il fondatore Marc Abrahams ha motivato la scelta di Zurigo spiegando che il clima negli Stati Uniti ha reso rischioso chiedere a vincitori e giornalisti di attraversare l’oceano. Anche la scienza più goliardica, dunque, non sfugge al contesto politico in cui viene premiata.
Il suolo si misura con gli slip
Tra i dieci premi assegnati il 3 settembre davanti a 1.500 persone, quello che riguarda più da vicino chi si occupa di ambiente arriva dalla categoria “scienza del suolo”. Un gruppo di ricercatori svizzeri e olandesi ha sepolto mille paia identiche di mutande di cotone organico in oltre 25 Paesi, per poi dissotterrarle dopo due mesi. Il progetto, nato come iniziativa di citizen science, ha dimostrato che la velocità con cui il tessuto si decompone è un indicatore economico e affidabile dell’attività biologica del terreno: dove batteri, funghi e lombrichi lavorano di più, delle mutande resta solo l’elastico.
È un metodo che qualsiasi agricoltore o scuola può replicare senza laboratori costosi, ed è per questo che lo studio, pubblicato su Science, ha già ispirato repliche di monitoraggio ambientale in diversi Paesi europei.
Fisica, zanzare e vipere: la lista dei vincitori
Il resto del palmarès conferma la cifra della manifestazione: ricerche reali, spesso su riviste peer-reviewed di primo livello, applicate a domande apparentemente futili. Il premio per la fisica è andato a un gruppo di università nordamericane e asiatiche che ha progettato orinatoi a geometria calcolata per eliminare gli schizzi, scoprendo per inciso perché i cani orinano sugli alberi con angolazioni strettissime.
Due ricercatori della McGill University hanno vinto il premio per la tecnologia trasformando le proboscidi di zanzare femmine in ugelli da stampa 3D ad altissima risoluzione, capaci di linee sottili appena 20 micron. Il premio per la biologia ha premiato un team brasiliano che ha calpestato delicatamente decine di esemplari di Bothrops jararaca, serpente responsabile di circa 20 mila avvelenamenti l’anno in Brasile, per capire quali stimoli scatenano il morso.
Quando ridere aiuta a capire
Il format resta lo stesso da 36 anni: aeroplanini di carta lanciati sul palco, discorsi limitati a 24 secondi e poi a sole sette parole, la presenza di autentici premi Nobel a fare da coro. Dietro la scenografia surreale, c’è un principio dimenticato da chi si occupa di comunicazione ambientale: i dati più utili non nascono sempre da domande solenni. Misurare il suolo con la biancheria intima funziona proprio perché è comprensibile, replicabile e memorabile.
Gli organizzatori hanno già annunciato che Zurigo ospiterà la cerimonia ogni due anni, mentre le edizioni dispari diventeranno itineranti: la prossima tappa, nel 2027, sarà ad Anversa.
