Un affresco di quasi duemila anni fa raffigura, a volo d’uccello, una città cinta da mura e torri, con gli edifici disposti in prospettiva. È la “Città Dipinta”, il tesoro che torna alla luce nelle gallerie sotterranee delle Terme di Traiano, sul Colle Oppio. Il restauro della grande esedra e degli ambienti ipogei, condotto dalla Sovrintendenza Capitolina, dà forma al nuovo Museo delle Terme di Traiano, nel cuore della città.
Il tesoro ritrovato
L’affresco, esteso per circa dieci metri quadrati, è anteriore all’età traianea e viene ricondotto alla seconda metà del I secolo d.C. Accanto torna leggibile il Grande Mosaico, il più esteso mai trovato: rivestiva le pareti di un ambiente monumentale alto in origine circa dodici metri e riproduce una scenografia architettonica vicina a una scaenae frons teatrale, articolata su due registri, con statue e figure in rilievo. Gli scavi hanno restituito anche una veduta di città portuale e un mosaico con scene di vendemmia e pigiatura dell’uva, quest’ultimo non ancora accessibile. I due tesori maggiori erano stati scoperti nel 1998, durante scavi avviati otto anni prima: sotto terra ci si aspettava una fabbrica pontificia di polvere da sparo, riemerse invece un capolavoro rimasto a lungo non visitabile.
La grande esedra
Il percorso prosegue all’esterno, nella grande esedra sud-occidentale, un ambiente di circa trenta metri di diametro riqualificato grazie al progetto Pnrr-Caput Mundi. Qui si osservano due file di nicchie, probabilmente destinate a papiri e documenti, e i gradoni che un tempo accoglievano letture e riunioni pubbliche. Durante i lavori è stata ricavata anche una cavea per concerti, conferenze e piccoli eventi: un modo per restituire allo spazio la sua funzione originaria di luogo dedicato alla cultura.
“Con questo intervento restituiamo alla città e rendiamo finalmente fruibile un luogo meraviglioso, nel cuore del Colle Oppio, recuperando e valorizzando testimonianze uniche della storia di Roma”, ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri.
Un complesso monumentale
Le Terme di Traiano furono inaugurate nel 109 d.C. su progetto di Apollodoro di Damasco. Occupavano un’area di circa 60 mila metri quadrati e inglobavano strutture più antiche, tra cui alcuni ambienti della Domus Aurea. Non erano soltanto uno stabilimento termale: intorno agli edifici si apriva una vasta area verde e porticata, dove i romani venivano anche per fare sport, studiare e partecipare alla vita cittadina.
Il nuovo museo è stato presentato l’8 settembre alla presenza del sindaco e del sovrintendente capitolino ai Beni culturali Claudio Parisi Presicce; le visite al pubblico, gratuite su prenotazione, prendono il via dal 13 settembre. L’intervento, del valore di 2,7 milioni di euro, è stato affidato all’impresa esecutrice Alchimia. Intanto prende forma un secondo progetto: nel palazzo di via dei Cerchi, affacciato sul Circo Massimo, nascerà il nuovo Museo della Città, dedicato alle trasformazioni della Capitale dalle origini a oggi.
