Per decenni chi percorreva via Cola di Rienzo tra una vetrina e l’altra ci passava davanti quasi senza accorgersene: un isolato intero, grigio e trascurato, che con la strada dello shopping non sembrava avere nulla da spartire. Adesso il mercato dell’Unità si prepara a ripartire. Ieri, nel corso di una piccola festa, la presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi, ha consegnato chiavi e titoli autorizzativi agli operatori che hanno vinto il bando per i banchi, chiudendo una ristrutturazione durata circa due anni. L’apertura al pubblico è attesa per i primi giorni di dicembre.
Cubi di luce tra le colonne
Il progetto di riqualificazione porta la firma dello studio Adat di Andrea Debilio e Antonio Atripaldi. All’esterno la facciata neoclassica, ripulita, ha ritrovato l’aspetto del 1929, anno dell’inaugurazione. Dentro, il nuovo convive con le tracce della struttura originaria: restano le colonne squadrate e le grandi vetrate scandite da grate d’acciaio, mentre circa la metà dei 41 posti è diventata un box translucido color latte. Le coperture si abbassano fino a chiudere il banco e la sera i moduli possono accendersi di rosso, verde o viola, in vista di eventuali appuntamenti notturni.
Al centro nasce una piazzetta coperta con tavoli condivisi, dove fermarsi a mangiare oppure lavorare al computer o leggere un libro. Uno spazio pensato tanto per chi fa la spesa quanto per chi cerca semplicemente un posto dove sostare nel cuore del rione.
Spesa e cucina nello stesso banco
Con le assegnazioni si è chiusa la procedura del bando Bolkestein. Come ha spiegato l’assessore municipale al Commercio, Jacopo Scatà, sono state rilasciate 40 concessioni decennali, a cui si aggiunge un box riservato al Comune. Ogni operatore potrà vendere e cucinare insieme: frutta, verdura e formaggi accanto a spuntini e street food. Nei prossimi giorni i titolari cominceranno ad allestire gli spazi.
Per Bonaccorsi l’obiettivo di dicembre è alla portata. Il cantiere però non è finito del tutto: si lavora alla terrazza, che diventerà un luogo di incontro dove si potrà anche consumare, e al piano interrato, destinato ai locali di servizio per gli operatori e al ritorno del parcheggio. Bonaccorsi ha ricordato com’era la struttura prima dei lavori: “rovinata, abbandonata e fatiscente”.
La sfida del quartiere
Il vero banco di prova arriverà con i clienti. Il bacino potenziale comprende i circa 15 mila abitanti del rione Prati, che salgono a 50 mila contando il vicino quartiere Delle Vittorie. A loro si aggiungono avvocati, notai, commercialisti e negozianti che ogni giorno lavorano in zona e che potrebbero trovare qui una pausa pranzo diversa dal solito. Dopo anni da corpo estraneo, il mercato ha l’occasione di diventare un punto di riferimento per Prati.
