Le api selvatiche hanno bisogno di fiori, luoghi in cui nidificare e spazi urbani capaci di sostenerne la presenza. Per costruire queste condizioni servono interventi sul verde, ma anche occasioni per conoscere gli insetti impollinatori e il loro ruolo negli ecosistemi. È su questo terreno che si è sviluppato ApiCultura Urbana, il progetto di educazione ambientale e partecipazione comunitaria che sabato 24 ottobre si conclude con una festa al giardino Milano Green Way, nel Villaggio Barona.
I bambini alla scoperta degli impollinatori
Il percorso ha coinvolto 250 bambine e bambini delle scuole del Municipio 6, insieme a 30 insegnanti ed educatori e a diversi genitori. Attraverso laboratori in classe, attività all’aperto e il gioco educativo TIME-hive, i partecipanti hanno esplorato il mondo delle api selvatiche e degli altri insetti impollinatori, imparando a riconoscerne il contributo alla biodiversità.
Il progetto è promosso dall’impresa sociale BiPart insieme alle cooperative Opera in Fiore e Officina dell’Abitare e all’associazione Taller delle Terre, con il contributo di Fondazione di Comunità Milano. Le attività hanno interessato scuole e doposcuola del quartiere, con l’obiettivo di mettere in relazione educazione ambientale, inclusione sociale e cura degli spazi condivisi.
La dimensione educativa si accompagna a un lavoro di analisi scientifica. Il Dipartimento di Biotecnologie e bioscienze dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha studiato la biodiversità vegetale e gli insetti impollinatori presenti nel giardino, elaborando indicazioni per migliorarne il valore ecologico e favorire la presenza di api selvatiche.
Più fiori nelle aree pubbliche
Il progetto prevede anche interventi sul territorio. Nell’autunno 2026 saranno realizzate semine e piantumazioni di fiori e specie mellifere nelle aree pubbliche vicine al giardino. Le specie mellifere producono nettare o polline utilizzabili dagli insetti come risorse alimentari. Aumentarne la presenza, distribuendo le fioriture lungo le stagioni, può contribuire a rendere gli spazi urbani più favorevoli agli impollinatori.
La disponibilità di fiori, tuttavia, deve inserirsi in una gestione del verde attenta alle esigenze delle diverse specie. Le indicazioni elaborate dall’università potranno orientare gli interventi, collegando le attività educative alla trasformazione concreta degli spazi pubblici.
Milano Green Way offre già una base per questo lavoro. Nato da un progetto di rigenerazione urbana della cooperativa sociale Opera in Fiore, il giardino è uno spazio gratuito di incontro, educazione ambientale e inclusione. Qui la cura del verde si intreccia con percorsi che coinvolgono persone con disabilità, persone detenute in permesso, migranti e persone in condizioni di fragilità.
Una festa aperta al quartiere
La giornata conclusiva, in programma dalle 15 alle 19, permetterà alla cittadinanza di conoscere le attività svolte. Sono previsti lo spettacolo “Un giorno da ape” di exVuoto Teatro, una versione gigante del gioco TIME-hive, attività dedicate alle api con l’apicoltrice Anna e, a chiudere, musica dal vivo con la Piccola Orchestra di Giuseppe Boron e un aperitivo. L’ingresso è libero.
