5 Giugno 2026
/ 5.06.2026

Il Toro torna sotto restauro: storia di un rito che continua a “consumare” la Galleria Vittorio Emanuele II

Le tessere del celebre mosaico si sono deteriorate ancora una volta sotto i passi dei visitatori. Nato nell'Ottocento, il gesto della giravolta è oggi una delle tradizioni più popolari del centro storico

A Milano ci sono monumenti che si osservano e monumenti che si attraversano. Il Toro della Galleria Vittorio Emanuele II appartiene alla seconda categoria. Da oltre un secolo migliaia di persone vi appoggiano il tallone per compiere la tradizionale giravolta portafortuna. E proprio quel gesto, ripetuto ogni giorno da turisti e milanesi, ha reso necessario un nuovo intervento di restauro.

Il cantiere è stato allestito nell’Ottagono della Galleria, dove si trova il celebre mosaico. Le tessere che compongono il punto più noto dello stemma si sono consumate nel tempo fino a richiedere un nuovo ripristino. L’ultimo intervento risaliva al 2017.

Secondo la tradizione, girare tre volte sul tallone appoggiato al toro porta fortuna e assicura il ritorno in città. Un’usanza che affonda le sue radici nell’Ottocento e che continua a richiamare visitatori da tutto il mondo. Basta fermarsi qualche minuto nel centro della Galleria per vedere persone in attesa del proprio turno, spesso smartphone alla mano, pronte a ripetere un gesto diventato parte integrante dell’esperienza milanese.

Un simbolo nato con la Galleria

Non tutti sanno che il toro raffigurato nel mosaico rappresenta Torino. Lo stemma fa parte del progetto decorativo originario della Galleria Vittorio Emanuele II, realizzata negli anni successivi all’Unità d’Italia. Torino era allora la prima capitale del Regno e il suo simbolo trovò posto accanto a quelli di altre città italiane.

Con il passare del tempo, il significato storico si è intrecciato con quello popolare. Oggi il mosaico è conosciuto soprattutto per la tradizione della giravolta, che ne ha fatto uno dei punti più fotografati e frequentati del centro cittadino.

Il prezzo della popolarità

L’intervento in corso prevede la rimozione delle parti deteriorate per una profondità di circa 2,5 centimetri, il consolidamento della superficie e la posa di nuove tessere realizzate seguendo il disegno originale. Seguiranno la stuccatura e la levigatura finale.

“Migliaia di persone al giorno hanno compiuto il famoso gesto della giravolta sul tallone. Il punto portafortuna della Galleria si è consumato nel tempo”, hanno spiegato gli assessori comunali Emmanuel Conte e Marco Granelli. “La Galleria è un patrimonio vivo, che può consumarsi proprio perché amato e vissuto: ce ne prendiamo cura perché continui a esserlo”.

È il destino particolare del Toro milanese. Pochi monumenti possono dire di essere restaurati non perché dimenticati, ma perché troppo frequentati. E pochi raccontano con altrettanta efficacia il rapporto tra una città, la sua storia e i milioni di persone che ogni anno la attraversano.

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