27 Luglio 2026
/ 27.07.2026

L’ambulanza solare: porta l’ospedale dove serve

Sviluppata dagli studenti della TU Eindhoven, Stella Juva sarà testata in Kenya: alimentata dal sole, porta diagnosi, vaccinazioni ed esami nelle comunità più isolate

Si chiama Stella Juva ed è la prima ambulanza a energia solare sviluppata dagli studenti del Solar Team della Technische Universiteit Eindhoven (TU Eindhoven), ateneo tecnologico olandese specializzato in ingegneria e innovazione.

Ad agosto sarà testata in Kenya, dove dovrà dimostrare l’efficacia di un modello sanitario pensato per raggiungere le aree più remote con strumenti diagnostici e apparecchiature alimentate esclusivamente dal sole. L’obiettivo del progetto è affrontare uno dei principali ostacoli all’assistenza sanitaria in molte aree rurali dell’Africa: la difficoltà di raggiungere ospedali e ambulatori a causa di strade dissestate, dell’assenza di infrastrutture elettriche e della scarsa disponibilità di carburante.

In questi contesti, la possibilità di disporre di un mezzo autonomo dal punto di vista energetico può fare la differenza nella prevenzione e nella diagnosi precoce.

Una clinica mobile alimentata dal sole

Più che un tradizionale mezzo di soccorso, Stella Juva è una unità sanitaria mobile. L’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto alimenta sia il motore sia le apparecchiature mediche presenti a bordo. Secondo i progettisti, in una giornata di sole il veicolo può percorrere fino a 715 chilometri, operando senza dipendere dalla rete elettrica o da stazioni di rifornimento.

Gli operatori sanitari potranno eseguire esami del sangue, screening per tubercolosi e malaria, vaccinazioni ed ecografie ostetriche direttamente nei villaggi, evitando a molti pazienti lunghi e difficili spostamenti verso le strutture ospedaliere.

Il test sul campo in Kenya

Per sviluppare il progetto, il Solar Team Eindhoven ha collaborato con Amref Health Africa, organizzazione impegnata da decenni nel rafforzamento dei sistemi sanitari africani. “Per milioni di persone una buona assistenza sanitaria rimane un miraggio. L’accesso alle cure non dovrebbe dipendere dalla presenza di elettricità o carburante”, afferma Femke Maurits, responsabile delle partnership di Amref Health Africa nei Paesi Bassi. “Nelle zone più remote gli operatori sanitari percorrono enormi distanze in bicicletta e l’energia elettrica non è mai data per scontata, pur essendo indispensabile per conservare i vaccini e utilizzare le apparecchiature mediche”.

Ad agosto il team percorrerà centinaia di chilometri utilizzando esclusivamente l’energia prodotta dal sole, verificando l’affidabilità del mezzo nelle condizioni per cui è stato progettato.

Tecnologia e bisogni reali

“Ci siamo ispirati agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che mirano a garantire a tutti il diritto alla salute”, spiega Mathijs van Gerven, team manager del Solar Team Eindhoven. Per Yarno Basten, responsabile delle partnership del gruppo, il progetto dimostra anche il valore della collaborazione tra università e terzo settore: “Speriamo di rendere l’accesso alle cure non solo più capillare, ma anche più sostenibile”.

Stella Juva nasce come prototipo, ma affronta un problema condiviso da milioni di persone: l’impossibilità di accedere con continuità ai servizi sanitari di base. In questo caso l’energia solare diventa uno strumento per estendere la presenza della medicina sul territorio, riducendo la dipendenza da infrastrutture spesso assenti proprio dove il bisogno di assistenza è maggiore.

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