Un nuovo modello di transizione ecologica e coesione sociale prende forma a Milano. Con il lancio della Comunità Energetica Rinnovabile CER.ca.MI Solidale, promossa dal Comune di Milano e realizzata con il supporto scientifico del Politecnico di Milano, l’energia pulita punta a diventare un bene condiviso a disposizione di tutta la cittadinanza.
L’iniziativa vede l’alleanza strategica con tre storiche realtà del terzo settore milanese—Abitare Società Cooperativa, Cooperativa Diapason e Terzo Paesaggio—con l’obiettivo di coniugare sostenibilità ambientale e risvolti sociali su scala cittadina.
CER: come funziona la condivisione virtuale dell’energia
Il modello della CER consente a cittadini, piccole imprese, enti locali e associazioni di fare rete: l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici distribuiti su edifici pubblici e privati viene autoconsumata e condivisa virtualmente all’interno della comunità.
A guidare il meccanismo è il concetto di consumo contemporaneo e locale:
- Produzione e consumo contestuali: la rete premia con incentivi economici la quota di energia prelevata dai membri nello stesso momento in cui gli impianti a servizio della comunità la immettono in rete.
- Prosumer e consumer in rete: produttori e consumatori sono messi in diretta relazione all’interno di specifiche “configurazioni”, riducendo gli sprechi e l’impatto ambientale.
Impatto sociale e sviluppo nei quartieri
Oltre alla riduzione delle emissioni, CER.ca.MI nasce con una spiccata vocazione partecipativa. La condivisione dell’energia diventa una leva per contrastare la povertà energetica e stimolare percorsi di attivismo civico nei diversi quartieri. Qui per aderire cliccando sul pulsante Partecipa.
La comunità è già operativa e sta condividendo energia rinnovabile prodotta dai primi impianti legati alle Comunità di Quartiere attive mentre nuove installazioni entreranno in funzione nei prossimi mesi per ampliare la copertura dell’intero territorio milanese.
