2 Settembre 2026
/ 2.09.2026

La piramide Cestia riapre anche di sera

Dopo tre anni di cantiere il monumento funerario di età augustea torna visitabile. Un nuovo impianto di illuminazione mette in risalto gli affreschi della camera sepolcrale e rende possibili i tour serali. Ingresso gratuito, ma i posti vanno a ruba

I romani la chiamano semplicemente “la piramide”, e in effetti in città non ce n’è un’altra. Dopo tre anni di chiusura per restauro, la Piramide Cestia torna ad accogliere i visitatori tra via Raffaele Persichetti e piazzale Ostiense. Le prime aperture, curate dalla Soprintendenza speciale, sono in programma nei fine settimana di settembre e ottobre: i biglietti stanno finendo in fretta, e chi non vuole restare fuori deve muoversi per tempo.

Un cantiere finito in anticipo, duemila anni fa

Il monumento risale al 12 avanti Cristo e custodisce la memoria di Gaio Cestio Epulone, uomo politico e membro di uno dei più importanti collegi sacerdotali dell’antica Roma. La sua costruzione fu una corsa contro il tempo: il testamento imponeva agli eredi di terminarla entro 330 giorni, altrimenti avrebbero perso la ricca eredità. Non solo rispettarono la scadenza, ma pare che l’abbiano perfino anticipata.

La piramide deve la sua straordinaria conservazione a una scelta pratica: tra il 272 e il 279 dopo Cristo venne inglobata nelle Mura Aureliane, e questo riutilizzo la protesse dalla distruzione toccata alle altre sette piramidi che un tempo sorgevano in città. Nei secoli non mancarono i fraintendimenti. Nel Medioevo fu scambiata per la tomba di Remo, mentre nel 1633 papa Alessandro VII ordinò gli scavi che riportarono alla luce la camera sepolcrale, ormai svuotata, e le basi di due statue del defunto. Borromini arrivò persino a progettare di trasformarla in chiesa, un’idea rimasta sulla carta.

Luci nuove per gli affreschi

Il restauro più recente punta soprattutto sull’esperienza di visita. Il nuovo impianto luminoso, interno ed esterno, è pensato per valorizzare i volumi della struttura e le pitture della cella funeraria, decorata nel raffinato terzo stile pompeiano in ossequio alle leggi contro il lusso volute da Augusto. Sono stati rinnovati anche la pavimentazione, le aree verdi, la segnaletica e l’accesso da piazzale Ostiense. “Migliorare ogni aspetto della visita nel rispetto dell’identità del monumento”, riassume la responsabile del sito per la Soprintendenza, Barbara Rossi.

Alta poco più di 36 metri su una base quadrata di quasi 30 metri di lato, la Cestia colpisce per la sua sagoma slanciata, più affilata delle piramidi egiziane grazie alla tecnica costruttiva romana e al rivestimento in marmo lunense. Le prime visite serali sono fissate per i venerdì di settembre, con turni alle 19, alle 20 e alle 21. L’ingresso è gratuito ma la prenotazione, su Eventbrite, è obbligatoria: 30 posti a turno, 45 minuti di percorso.

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