28 Maggio 2026
/ 28.05.2026

L’ambiente è notizia. Spiegarla è la sfida

Presentato a Roma, nel corso degli Stati Generali dell’Informazione Ambientale, il Rapporto Eco Media 2025, che certifica la crescita dell’informazione ambientale in Italia e rilancia la sfida della qualità del racconto

L’informazione ambientale italiana non è più un fatto marginale. Nel 2025 innovazione sociale e crisi climatica hanno superato entrambe il milione di citazioni nei palinsesti monitorati. Seguono economia ed economia circolare con oltre 900 mila citazioni, energia con 780 mila, risorse con 775 mila,  entrambe in salita di due posizioni rispetto al 2024. In coda i trasporti, con poco più di 217 mila citazioni. Sono i dati dalla dodicesima edizione del Rapporto Eco Media, presentato a Roma durante gli Stati Generali dell’Informazione Ambientale organizzati da Pentapolis Institute ETS. “L’informazione ambientale non deve solo dire cosa succede, ma deve spiegare perché è fondamentale”, ha spiegato Massimiliano Pontillo, presidente di Pentapolis Institute ETS. “Solo attraverso la verità dei dati e la chiarezza del racconto potremo costruire quella fiducia necessaria a trasformare la transizione ecologica in un trionfo della civiltà umana”.

Il web domina, la sfida è la qualità

Il 66% delle notizie ambientali circola online, con oltre quattro milioni di articoli pubblicati. Carta stampata e televisione si attestano attorno al 15% ciascuna, la radio al 4%. Le fonti locali risultano le più attive su stampa e tv. Il volume cresce, e con esso la sfida della qualità. Daniela Bernacchi, dell’UN Global Compact Network Italy, ha parlato di un “disallineamento” preciso: le imprese integrano criteri ambientali, sociali e di governance nei propri modelli operativi, il sistema mediatico generalista, guidato da logiche algoritmiche e metriche di attenzione, premia invece l’immediato e il conflittuale. La sostenibilità, processo lento e tecnico, tende a restare sullo sfondo. Il risultato è che molte trasformazioni reali non raggiungono mai il pubblico, pur avendo un impatto su economia e società.

Social e disinformazione

Il monitoraggio della COP30 di Belém ha rilevato oltre 17 mila contenuti e più di 800 mila interazioni, con X come piattaforma dominante. Enrico Giovannini dell’ASviS ha sottolineato che il Global Risk Report del World Economic Forum colloca la disinformazione tra i rischi globali più seri nel breve e nel lungo periodo. Sui social il tema ambientale circola veloce, ma spesso senza verifica e senza contesto, terreno ideale per l’allarmismo e per il negazionismo.

Un cambio strutturale

Il segnale positivo del Rapporto è però chiaro: la copertura ambientale è oggi continua, non più episodica. Un cambio netto rispetto a un passato in cui il clima entrava nell’agenda mediatica quasi esclusivamente attraverso notizie “eccezionali”, relative ad alluvioni, siccità e incendi. L’ambiente ha smesso di essere una notizia d’emergenza ed è diventato una chiave di lettura stabile dell’economia, della politica, dell’industria. La sfida ora è consolidare questo percorso: tradurre dati, filiere e processi in informazione accessibile, verificata, capace di orientare scelte concrete di cittadini e imprese.

I premiati

A margine degli Stati Generali è stato assegnato il Premio Pentapolis Giornalisti per la Sostenibilità 2026. Per il web il premio assoluto è andato a Raffaele Lupoli di Economia Circolare, con menzione speciale ad Alessandro Farruggia di Ultima Bozza. Per la tv premiato Emanuele Biggi di Rai 3 – Geo, menzione a Ertilia Giordano di TeleAmbiente. Per la carta stampata il premio è andato a Maria Chiara Voci di Casa Naturale, menzione a Claudio Sisto di Mondo Sommerso. Per la radio premiata Cecilia Di Lieto di Radio Popolare con “Considera l’armadillo”, menzioni a Marianna Usuelli sempre di Radio Popolare con “Il giusto clima” e a Lucia Lo Palo del Giornale Radio con “GreenPop”. Per le agenzie stampa premio assoluto a Stefano Secondino dell’Ansa, menzione a Sara Dellabella dell’Agi. Per i podcast premiato Ferdinando Cotugno con “Areale” ed “Ecotoni”, menzione a Stefania Mangiapane con “Felicità sostenibile”. Premio speciale per la saggistica ambientale a Stefano Martello.

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