Il Comune di Milano dà il via alla stagione termica 2026/2027 e, a partire dal 15 ottobre, sarà consentita l’accensione del riscaldamento. Novità di quest’anno: fino al 30 ottobre sarà permesso usarli solo per 8 ore al giorno tra le ore 5 e le ore 23.
La temperatura massima permessa per gli edifici residenziali sarà di 19°C (+2°C di tolleranza), ridotta di 1 grado rispetto ai 20° previsti per legge. Per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e simili il limite rimane invece invariato a 18°C (+2°C di tolleranza).
Secondo l’ordinanza dopo il 31 ottobre il riscaldamento potrà restare in funzione un massimo 13 ore comprese tra le 5 e le 23. Non rientrano nel regolamento, come di consueto, edifici quali ospedali, cliniche, case di riposo, asili nido e scuole dell’infanzia. Il periodo di accensione terminerà il 15 aprile 2027 salvo modifiche.
Per spiegare come risparmiare sarà attivato lo Sportello Energia: il servizio, gratuito e gestito dagli esperti di AMAT – Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio, è a disposizione della cittadinanza e delle famigli, ma anche di amministratori di condominio e imprese per offrire servizi e informazioni che aiutano contenere i consumi e migliorare la qualità dell’aria di Milano.
Accensione riscaldamento, come risparmiare
Intanto proviamo noi, come Eco in città, a dare qualche suggerimento per risparmiare quando si parla di riscaldamento. In primis è necessario effettuare un’adeguata attività di manutenzione. Parliamo della caldaia, ma non solo. Andrà verificata l’assenza di residui d’aria all’interno di alcuni termosifoni: in caso ve ne fosse limiterebbe la loro azione, portando a uno spreco di energia e quindi a bollette più salate.
Altro consiglio è quello di evitare di coprirli, sia con oggetti (inclusi asciugamani e vestiti) che posizionando mobili nelle immediate vicinanze. In entrambi i casi gli ostacoli impediranno al calore di distribuirsi correttamente, causando ancora una volta degli sprechi. Può risultare utile inserire dietro ai caloriferi un foglio di alluminio già predisposto all’uso che isolerà la parete fredda posteriore.
Chi ha la possibilità di regolare i gradi della temperatura interna vedrà come riducendola di appena 1 grado si risparmierà circa il 6% del costo in bolletta. Il tutto a fronte di una differenza minima nel calore percepito.
Infine una nota riguardante finestre e persiane che è gioco forza sostituirle quando sono vecchie e piene di spifferi. Le prime andranno aperte per il ricambio dell’aria, ma possibilmente solo nelle ore più calde della giornata e per non più di qualche minuto alla volta al fine di non dissipare il calore domestico. Allo scopo di ottimizzare il lavoro di riscaldamento operato dai termosifoni le persiane si chiuderanno dopo il calare del sole, così da minimizzare la dispersione del calore verso l’esterno.
