23 Aprile 2026
/ 22.04.2026

Roma compie 2.779 anni: la città si racconta

Concerti, visite guidate, musei aperti, bande militari e un itinerario urbano gratuito: il 21 aprile la Capitale ha celebrato il compleanno con una giornata diffusa in ogni angolo del centro storico. Il sindaco Gualtieri: "Roma è un punto di riferimento per la pace e l’inclusione"

Una corona d’alloro e poi la festa. Le celebrazioni per il Natale di Roma – il 2.779esimo compleanno della Capitale – sono iniziate di mattina con la deposizione di una corona all’Altare della Patria in Piazza Venezia, seguita dalla tradizionale messa a Palazzo dei Conservatori. Da lì in poi, la giornata è diventata una cosa sola con la città: eventi, iniziative culturali, visite guidate nei musei, concerti nelle piazze. Tutto gratuito, tutto aperto.

Il filo conduttore è stato uno solo: raccontare l’identità millenaria di Roma, intrecciando la tradizione istituzionale con la partecipazione collettiva. Il sindaco Roberto Gualtieri, intervenuto durante la giornata, ha inquadrato il senso della ricorrenza con parole che sono andate oltre il protocollo: “Il Natale della Capitale è un’occasione non soltanto per celebrare Roma ma anche per rafforzare il legame con la storia millenaria della città. Roma è stata la culla della civiltà occidentale, è un museo a cielo aperto, è cultura e memoria, un patrimonio che continua a ispirare il presente”. Poi ha aggiunto la dimensione più ampia: la Capitale come punto di riferimento mondiale per la pace e per l’inclusione, anche religiosa.

Musei, concerti e un itinerario nel quartiere Muro

Nel pomeriggio il centro storico si è riempito di suoni. Le bande musicali delle forze armate e la banda della Polizia municipale di Roma si sono esibite in diversi luoghi tra piazza del Campidoglio e piazza di Spagna. Ai Mercati di Traiano è rimasta aperta fino a sera la mostra dedicata a Constantin Brancusi, con il percorso espositivo intitolato “Le origini dell’Infinito”. Poco distante, al museo Pietro Canonica – quello ricavato nella villa che l’artista aveva nel borghetto di Villa Borghese, affacciata su piazza di Siena – è stato proposto un percorso speciale dedicato allo scultore che dà il nome all’istituto.

Nel pomeriggio Gualtieri ha partecipato al simposio Anime di Roma organizzato dalla Fondazione Roma a Palazzo Solomei, moderato da Pierluigi Pardo. Attorno al tavolo, tra gli altri, Claudia Gerini, Enrico Vanzina, Stefano Fresi e Daniele Silvestri, riuniti per ragionare sulla città attraverso idee, progetti e musica. Il momento più atteso è stato il mini-concerto con Roma Capoccia – la canzone di Venditti – intonata da tutti.

Dal tavolo sono emerse anche proposte concrete per la città. Parasassi ha avanzato l’idea di un grande evento sportivo dedicato ai 22 quartieri. Quilici ha lanciato l’ipotesi di visite guidate all’Anfiteatro. Claudia Gerini ha rilanciato sul tema delle fontane e dei laghetti, chiedendo che venga aggiornato l’orologio ad acqua del Pincio. Sul tema dei prezzi di accesso ai monumenti, il governatore Francesco Rocca ha lanciato una proposta: abbattere le barriere economiche per rendere Roma davvero accessibile a tutti i suoi cittadini, non solo ai turisti. “Perché non facciamo pagare 50 centesimi per l’ingresso a tutti i non romani?”, ha aggiunto Gerini, aprendo un dibattito che probabilmente non si chiuderà con questa giornata.

La sfida che resta: 15 minuti e co-housing

Al di là della festa, Gualtieri ha tenuto aperto il filo del ragionamento sulla città che cambia. “Abbiamo il diritto alla casa, all’abitare e al trasporto pubblico migliore”, ha detto, tornando sui temi del piano urbanistico e della qualità della vita urbana. Il riferimento alla città dei 15 minuti – il modello in cui tutti i servizi essenziali sono raggiungibili a piedi o in bici – è diventato il perno della visione amministrativa.

Sul fronte del welfare abitativo, il sindaco ha citato il co-housing come strumento per sostenere gli anziani soli. Una visione che mette insieme la questione della casa con quella della coesione sociale, e che il 2.779esimo compleanno di Roma ha contribuito a rendere meno astratta.

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