Via Veneto, il boulevard che nell’immaginario collettivo evoca la Dolce Vita, Fellini, Anita Ekberg e i tavolini all’aperto del Café de Paris, è oggi una strada spesso silenziosa, dominata dagli uffici nei giorni feriali e quasi deserta nei weekend. Il I° Municipio vuole rivitalizzare l’area, e lo vuole fare puntando sulla cultura.
Renato Sartini, vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma I Centro, lista Civica Gualtieri, ha presentato una risoluzione per avviare il percorso istituzionale finalizzato alla realizzazione della “Roma Walk of Fame – Via Veneto“: un progetto di valorizzazione culturale, turistica ed economica dedicato alle donne e agli uomini che hanno contribuito, e contribuiscono, a diffondere nel mondo il prestigio e l’identità della Capitale.
Un brand mondiale
“Via Veneto non è una strada qualunque. È un brand mondiale. È il luogo della Dolce Vita, del cinema, dell’eleganza italiana e dell’immaginario collettivo che ha reso Roma famosa in tutto il pianeta. Oggi abbiamo il dovere di trasformare questo patrimonio storico in una leva concreta di sviluppo culturale, turistico ed economico del Rione Ludovisi”, spiega Sartini.
Il vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma I Centro mette a fuoco una contraddizione che chi frequenta il quartiere conosce bene: via Veneto non soffre di overtourism, come altri rioni del Centro storico, ma di quella che lui stesso definisce “overoffice”: “Durante la settimana gli uffici la fanno da padrone, la sera e nei weekend c’è il vuoto: non esistono luoghi di aggregazione sociale. La Walk of Fame può rappresentare uno strumento concreto di rigenerazione urbana, identitaria ed economica”.
Il modello a cui guarda il progetto è quello delle grandi passeggiate dedicate alle eccellenze nazionali: dalla Hollywood Walk of Fame di Los Angeles alla Canada’s Walk of Fame di Toronto, fino all’Avenue of Stars di Hong Kong. Percorsi che hanno saputo trasformare la celebrazione dei talenti in attrazioni permanenti, capaci di generare flussi pedonali e ricadute positive per commercio, ristorazione e attività culturali. L’obiettivo, aggiunge Sartini, non è creare nuovi flussi turistici dal nulla, ma redistribuire i milioni di visitatori che ogni anno raggiungono Roma, portandone una quota su un asse oggi sottoutilizzato rispetto al suo enorme potenziale.
Da Fellini a Gassman
Il progetto prevede la realizzazione lungo i marciapiedi di via Veneto di simboli commemorativi dedicati a personalità che si sono distinte nei campi dell’arte, della cultura, dello spettacolo, della musica, dello sport, della scienza, della moda, dell’architettura e della divulgazione. A titolo esemplificativo, la risoluzione cita Federico Fellini, Anna Magnani, Marcello Mastroianni, Monica Vitti, Alberto Sordi, Vittorio Gassman e Pier Paolo Pasolini per il cinema; Ennio Morricone, Nicola Piovani e i Måneskin per la musica; Francesco Totti e Adriano Panatta per lo sport; Valentino Garavani e Roberto Capucci per la moda.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio piano di riqualificazione urbana che il Comune sta portando avanti su via Veneto, con uno stanziamento da 4,5 milioni di euro. L’idea di Sartini è che alla rigenerazione fisica dello spazio si affianchi una dimensione simbolica stabile: non una mostra temporanea, non un evento, ma un’infrastruttura culturale permanente capace di restituire al boulevard la sua vocazione di luogo vissuto, riconosciuto e attraversato.
